Enasarco per le PMI: conto alla rovescia per le elezioni. Come si vota

Dal 24 settembre al 7 ottobre prossimi agenti di commercio e consulenti finanziari iscritti all’Ente Nazionale di Assistenza per gli Agenti e Rappresentanti di Commercio (Enasarco)  avranno la possibilità di scegliere, votando in modalità online, i propri rappresentanti in seno all’istituto di previdenza Fondazione Enasarco.

L’elezione dei sessanta Delegati dell’Assemblea farà da prologo alla nomina dei quindici Consiglieri di Amministrazione, che guideranno l’Ente per i prossimi quattro anni.

Guida al voto via pec

Il nuovo bando macchinari innovativi

Per rafforzare la competitività dei sistemi produttivi e lo sviluppo tecnologico nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, il MISE mette a disposizione 265 milioni di euro, di cui il 25% riservato alle micro e piccole aziende.

L’obiettivo è quello di sostenere la trasformazione digitale delle imprese attraverso l’utilizzo delle tecnologie previste nell’ambito del piano Impresa 4.0 o di favorire la loro transizione verso l’economia circolare.

BENEFICIARI:

Possono beneficiare delle agevolazioni le PMI che, alla data di presentazione della domanda, siano regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese e non abbiano effettuato, nei 2 anni precedenti, una delocalizzazione verso l’unità produttiva oggetto dell’investimento, impegnandosi a non farlo anche fino ai 2 anni successivi al completamento dell’investimento.

Alle agevolazioni potranno accedere anche i liberi professionisti. Inoltre, per facilitare l’accesso alle agevolazioni delle imprese di micro e piccola dimensione sono ammesse anche le reti d’impresa.

Per quali tecnologie chiedere l’agevolazione: I programmi ammissibili alle agevolazioni devono prevedere investimenti innovativi diretti ad aumentare il livello di efficienza e/o di flessibilità nello svolgimento dell’attività economica dell’impresa per consentire la trasformazione tecnologica e digitale dell’impresa mediante l’utilizzo delle tecnologie abilitanti afferenti il piano Impresa 4.0.

Le tecnologie ammesse sono: 

  • Advanced manufacturing solutions
  • Additive manufacturing
  • Realtà aumentata
  • Simulation
  • Integrazione orizzontale e verticale
  • Internet of things e Industrial internet
  • Cloud 
  • Cybersecurity
  • Big data e Analytics

In alternativa, i programmi devono favorire la transizione dell’impresa verso il paradigma dell’economia circolare attraverso l’applicazione di soluzioni tecnologiche in grado di rendere il processo produttivo più sostenibile.

Nello specifico, sono ammesse: 

  • Soluzioni atte a consentire un utilizzo efficiente delle risorse, il trattamento e la trasformazione dei rifiuti, compreso il riuso dei materiali in un’ottica di economia circolare o a “rifiuto zero” e di compatibilità ambientale
  • Tecnologie finalizzate al rafforzamento dei percorsi di simbiosi industriale attraverso, ad esempio, la definizione di un approccio sistemico alla riduzione, riciclo e riuso degli scarti alimentari, allo sviluppo di sistemi di ciclo integrato delle acque e al riciclo delle materie prime
  • Sistemi, strumenti e metodologie per la fornitura, l’uso razionale e la sanificazione dell’acqua
  • Soluzioni in grado di aumentare il tempo di vita dei prodotti e di efficientare il ciclo produttivo
  • Utilizzo di nuovi modelli di packaging intelligente (smart packaging) che prevedano anche l’utilizzo di materiali recuperati.
  • Implementazione di sistemi di selezione del materiale multileggero al fine di aumentare le quote di recupero e di riciclo di materiali piccoli e leggeri

Come funzionano le agevolazioni

Le spese ammissibili devono essere comprese tra i 400mila euro e i 3 milioni.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo in conto impianti e del finanziamento agevolato, sulla base di una percentuale delle spese ammissibili pari al 75%.

In particolare, per le imprese micro e piccole il contributo è del 35% e il finanziamento agevolato del 40%, mentre per le imprese di media dimensione è previsto un contributo in conto impianti del 25% e un finanziamento agevolato del 50%.

Quando presentare domanda

L’iter di presentazione della domanda di accesso alle agevolazioni si svolge in due fasi: la compilazione della domanda può essere fatta a partire dal 23 luglio 2020, ma l’invio vero e proprio della domanda di accesso alle agevolazioni è a partire dal 30 luglio.

La chiusura dello sportello è disposta con provvedimento del Direttore generale per gli incentivi alle imprese e comunicata nell’apposita sezione del sito internet del Ministero e nella Gazzetta ufficiale.

Guida Agenzia delle Entrate su superbonus 110% DL rilancio

Il Decreto Rilancio, nell’ambito delle misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19, ha incrementato al 110% l’aliquota di detrazione delle spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, a fronte di specifici interventi in ambito di efficienza energetica, di interventi di riduzione del rischio sismico, di installazione di impianti fotovoltaici nonché delle infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici (cd. Superbonus).

Guida_superbonus

Circolare Agenzia Entrate con chiarimenti per fruizione fondo perduto (art. 25 del dl rilancio)

Ulteriori chiarimenti ai fini della fruizione del contributo a fondo perduto di cui all’articolo 25 del Decreto-Legge 19 maggio 2020, n. 34 recante «Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19».

Dl Rilancio convertito in legge: le novità

Nel Dl n. 34/2020 (Decreto Rilancio) convertito in legge, dopo l’approvazione definitiva in Senato del testo approvato con fiducia alla Camera ed emendato in Commissione Bilancio, ci sono numerose agevolazioni e incentivi pensati per la ripresa economica del Paese.

Il provvedimento mette a sistema e incorpora alcune delle misure disposte da precedenti Dpcm del Governo, rendendo in alcuni casi strutturali agevolazioni pensate sia per la ripartenza delle attività produttive sia per il rilancio dei consumi delle famiglie.

Ecco la tabella delle principali novità  sintetizzate dall’Agenzia dell’Entrate.

Art. 26 – Rafforzamento patrimoniale imprese di medie dimensioni
Possono accedere al credito d’imposta su perdite registrate nel 2020 e al fondo Patrimonio PMI anche società in concordato preventivo di continuità, con omologa già emessa, se in situazione di regolarità contributiva e fiscale nell’ambito di piani di rientro e rateizzazione esistenti alla data di entrata in vigore del decreto Rilancio.
Art. 28 – Credito d’imposta canoni di locazione immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda
Il bonus affitto immobili a uso non abitativo spetta anche ad agenzie di viaggio e turismo e tour operator, oltre che strutture alberghiere e agrituristiche, indipendentemente dal volume di affari nel periodo d’imposta precedente. Agli altri operatori, invece, il credito al 60% (ridotto al 30% per contratti di servizi a prestazioni complesse o affitto d’azienda comprensivi di almeno un immobile a uso non abitativo destinato allo svolgimento dell’attività) spetta se i ricavi o compensi non superano 5 milioni di euro.Bonus al 20% e al 10%, rispettivamente, anche per imprese esercenti attività di commercio al dettaglio con ricavi o compensi superiori a 5 milioni di euro.Per coloro che hanno avviato l’attività nel 2019 e per soggetti con domicilio fiscale o sede operativa nei comuni con stati di emergenza per eventi calamitosi, in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza Covid-19, eliminato il vincolo di diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di marzo, aprile e maggio 2020.Possibilità di cedere al locatore il credito d’imposta al posto del canone, previo accordo tra le parti.
Art. 38, commi 7-9 – Rafforzamento startup innovative
Portato da 100mila a 300mila euro annui l’investimento massimo in Startup o PMI innovative detraibile al 50%, con priorità rispetto alla detrazione di cui all’articolo 29 del Dl n. 179/2012, fruibile sulla parte di investimento eccedente e comunque nei limiti delle regole sugli aiuti de minimis.
Art. 38-ter (nuovo) – Promozione società benefit
Introdotto un credito d’imposta al 50% sui costi di costituzione o trasformazione in società benefit (articolo 1, comma 376 e seguenti, legge n. 208/2015), sostenuti dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio ed entro il 31 dicembre 2020 (nel rispetto delle regole sugli aiuti de minimis e fino a 7 milioni di spesa) utilizzabile in compensazione per l’anno 2021.
Art. 44, commi da 1-bis a 1-novies (nuovi) – Incremento fondo acquisto autoveicoli a basse emissioni
Istituiti nuovi contributi a favore di persone fisiche e giuridiche dal 1° agosto al 31 dicembre 2020 per acquisto, anche in locazione finanziaria, di un veicolo nuovo. A determinate condizioni, l’incentivo è cumulabile con quello per autoveicoli a basse emissioni di CO2 (articolo 1, comma 1031, legge n. 145/2018).Alle persone fisiche che tra il 1° luglio e il 31 dicembre 2020 rottamano un veicolo usato omologato in classi da Euro 0 a Euro 3 e acquistano un veicolo usato di classe non inferiore a Euro 6 o con emissioni di CO2 fino 60 g/km, spetta uno sconto del 60% sugli oneri fiscali per il trasferimento di proprietà.Le persone fisiche che provvedono alla rottamazione di un secondo veicolo spettano, oltre ai 1.500 euro per il primo veicolo, altri 750 euro che, in alternativa, possono essere utilizzati come credito d’imposta entro tre annualità per acquistare monopattini elettrici, biciclette, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile.
Art. 46-bis (nuovo) – Credito d’imposta mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali
Incrementate di 30 milioni di euro per il 2020 le risorse a favore del credito d’imposta per la partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali (articolo 49, Dl n. 34/2019), già indirizzate anche alle spese per fiere e manifestazioni all’estero disdette a causa della pandemia (articolo 12-bis, Dl n. 23/2020).La somma aggiuntiva andrà alle imprese diverse da PMI e operatori del settore fieristico, per compensare i danni dell’annullamento o mancata partecipazione a fiere e manifestazioni commerciali in Italia.
Art. 48-bis (nuovo) – Credito d’imposta rimanenze di magazzino nel settore tessile, moda e accessori
Per esercenti attività d’impresa che operano nell’industria del tessile e moda, calzaturiero e pelletteria, è istituito un credito di imposta al 30% del valore delle rimanenze di magazzino eccedente la media delle tre annualità precedenti a quella in corso alla data di entrata in vigore del Dpcm 9 marzo 2020 (tetto massimo 45 milioni di euro).Il bonus può essere usato solo in compensazione tramite F24, nel periodo d’imposta successivo a quello di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio. Un provvedimento MiSE-MEF fisserà i criteri per individuare i beneficiari e le modalità attuative.
Art. 118-ter (nuovo) – Riduzione aliquote e tariffe enti territoriali per pagamento con domiciliazione bancaria
Gli enti territoriali possono deliberare una riduzione fino al 20% delle tariffe e delle aliquote delle proprie entrate tributarie e patrimoniali per chi paga con addebito su conto corrente bancario o postale.
Art. 119 – Incentivi efficienza energetica, sisma bonus, fotovoltaico e colonnine ricarica veicoli elettrici
Tante le novità in materia di superbonus al 110% per interventi di riqualificazione energetica, riduzione del rischio sismico, installazione di impianti solari fotovoltaici e di colonnine per ricarica di veicoli elettrici negli edifici. In particolare:agevolabili anche i lavori di efficientamento di unità immobiliari in edifici plurifamiliari indipendenti con accesso autonomo , come le villette a schiera;detrazione per isolamento termico non solo per superfici opache orizzontali e verticali ma anche inclinate (es.: coibentazione di qualsiasi tipo di tetto);limiti di spesa agevolabile differenziati per tipologia di edifici: non più 60mila euro per unità immobiliare ma 50mila per edifici unifamiliari, 40mila per condomìni fino a otto unità immobiliari, 30mila per quelli più numerosi;climatizzazione invernale anche con impianti a collettori solari e, nei nei comuni montani, con allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficiente (articolo 2, comma 2, lettera tt), Dlgs n. 102/2014);per edifici unifamiliari e villette a schiera, nelle zone non metanizzate è ammessa installazione agevolata di caldaie a biomassa con valori di emissioni almeno per la classe 5 stelle, con spesa agevolabile per i lavori sulle parti comuni degli edifici di 20mila euro – moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio – nei condomìni fino a otto unità, 15mila euro in quelli più grandi, 30mila euro per edifici unifamiliari e villette a schiera;per immobili sottoposti a vincolo (Dlgs n. 42/2004) e a regolamenti edilizi, urbanistici e ambientali che impediscono interventi di coibentazione e sostituzione impianti di climatizzazione invernale, il superbonus spetta per qualunque opera che migliori la prestazione energetica di due classi o, se non possibile, la classe energetica più alta;detrazione al 110% anche per interventi di demolizione e ricostruzione;per interventi di istituti autonomi case popolari (Iacp) o enti aventi le stesse finalità sociali, il superbonus è fruibile fino al 30 giugno 2022;sismabonus al 110% anche per sistemi di monitoraggio strutturale continuo a fini antisismici, se realizzati assieme a quelli di miglioramento o adeguamento antisismico;ammessi al beneficio anche Onlus, organizzazioni di volontariato e associazioni di promozione sociale, e associazioni e società sportive dilettantistiche per gli interventi sugli spogliatoi;per le persone fisiche, il superbonus per efficienza energetica spetta al massimo su due unità immobiliari, oltre che per interventi sulle parti comuni degli edifici condominiali;esclusi dalla detrazione al 110% gli immobili delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9 (abitazioni di tipo signorile, ville, castelli o palazzi di eminenti pregi artistici o storici);un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio, definirà le modalità attuative, comprese quelle per lo sconto in fattura o cessione del credito.
Art. 121 – Opzione cessione o sconto in luogo delle detrazioni fiscali
Per le spese 2020 e 2021, le agevolazioni fiscali per interventi edilizi ed energetici possono essere fruite sotto forma di credito d’imposta o sconto sul corrispettivo, precisando che:l’opzione può essere esercitata per ogni stato di avanzamento lavori (non più di due per intervento, ciascuno deve riferirsi ad almeno il 30% dell’intervento stesso);per il bonus facciate, non solo per interventi di recupero o restauro facciata esterna di edifici esistenti in zona A o B (articolo 1, comma 219, legge 160/2019) ma anche rifacimento facciata con interventi influenti dal punto di vista termico o che interessano oltre il 10% dell’intonaco della superficie disperdente lorda complessiva dell’edificio (successivo comma 220);se si opta per il credito d’imposta, è ammessa in deroga la compensazione in presenza di debiti iscritti a ruolo, per imposte erariali e accessori, anche oltre 1.500 euro (articolo 31, comma 1, Dl 78/2010);un provvedimento delle Entrate, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del Dl Rilancio, definirà le modalità attuative dell’opzione.
Art. 122 – Cessione crediti d’imposta di provvedimenti Covid-19
La cessione dei crediti d’imposta previste da provvedimenti volti a fronteggiare l’emergenza Coronavirus (bonus affitto botteghe e negozi; bonus locazione immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda; adeguamento ambienti di lavoro; sanificazione e acquisto dispositivi di protezione), in via sperimentale fino al 31 dicembre 2021, può avvenire anche nei confronti del locatore o del concedente, a fronte di uno sconto di pari importo sul canone.
Art. 125 – Credito d’imposta sanificazione e acquisto dispositivi di protezione
Il credito d’imposta al 60% delle spese 2020 per sanificare ambienti di lavoro e strumenti per l’attività, nonché per acquistare dispositivi di protezione individuale o altri idonei a garantire la salute di lavoratori e utenti, è stato esteso alle strutture ricettive extra-alberghiere non imprenditoriali, purché in possesso del codice identificativo da utilizzare in ogni comunicazione sull’offerta e la promozione dei servizi all’utenza (articolo 13-quater, comma 4, Dl 34/2019).Il bonus, oltre a non concorrere alla formazione del reddito e ai fini IRAP, non rileva ai fini della deducibilità di interessi passivi e componenti negative di reddito (articoli 61 e 109, TUIR).
Art. 129-bis (nuovo) – Disposizioni in materia di imposte dirette e accise Campione d’Italia
Modificate alcune misure della Legge di Bilancio 2020 riguardanti il comune di Campione d’Italia (articolo 1, comma 573 e seguenti, legge 160/2019). In particolare:salgono a dieci i periodi di imposta nei quali sono dimezzate imposte sui redditi e IRAP dovute dalle persone fisiche e dalle società residenti o iscritte alla Camera di commercio di Campione d’Italia e per il 2020 ne vengono innalzati i massimali (800mila euro per le imprese, 120mila per pesca e acquacoltura, 100mila euro per  produzione primaria di prodotti agricoli);modulato in base alle dimensione d’impresa l’importo massimo concedibile (30 milioni di euro a progetto per grandi imprese, 20 milioni per medie, 6 milioni per piccole), il credito d’imposta per investimenti a Campione (25% del costo ammissibile per grandi imprese, 35% per medie imprese, 45% per piccole imprese);aliquota agevolata per accisa su gasolio per riscaldamento (201,50 euro per mille litri) ed energia elettrica (euro 0,001 per ogni kWh di energia impiegata nelle abitazioni ed euro 0,0005 per ogni kWh di energia impiegata nei locali diversi dalle abitazioni) utilizzati nel territorio di Campione d’Italia.
Art. 136-bis (nuovo) – Rivalutazione beni di cooperative agricole
Cooperative agricole a mutualità prevalente e loro consorzi possono rivalutare beni d’impresa e partecipazioni risultanti dal bilancio dell’esercizio in corso al 31 dicembre 2018 fino a concorrenza delle perdite dei periodi precedenti, senza imposte sostitutive, fino al 70% del loro ammontare (articolo 1, comma 696 e seguenti, legge 160/2019).
Art. 137 – Proroga rideterminazione costo d’acquisto terreni e partecipazioni non negoziate nei mercati regolamentati
Posticipato al 15 novembre 2020 il termine per versare la prima o unica rata dell’imposta sostitutiva per chi rivaluta il valore delle partecipazioni non negoziate in mercati regolamentati e dei terreni posseduti al 1° luglio 2020; stessa scadenza per la redazione e il giuramento della perizia.
Art. 157 – Proroga termini per la graduale ripresa delle attività economiche e sociali
Gli spostamenti in ottica Covid dei termini di notifica degli atti di accertamento, contestazione, irrogazione sanzioni, recupero crediti di imposta, liquidazione, rettifica e liquidazione, non si applicano alle entrate degli enti territoriali.Gli atti con termini di decadenza in scadenza tra l’8 marzo e il 31 dicembre 2020, pur emessi entro fine anno, andranno notificati nel 2021.
Art. 177 – Esenzioni imposta municipale propria – IMU per il settore turistico
Abolizione della prima rata IMU 2020 – già riconosciuta per stabilimenti balneari o termali e immobili della categoria catastale D/2 e di agriturismi, villaggi turistici, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, colonie marine e montane, affittacamere per brevi soggiorni, case e appartamenti per vacanze, bed & breakfast, residence e campeggi – estesa ad immobili nella categoria D utilizzati da imprese esercenti attività di allestimenti di strutture espositive per eventi fieristici o manifestazioni.
Art. 181, commi da 1-bis a 1-quater (nuovi) – Sostegno imprese di pubblico esercizio
Esonero tassa per occupazione temporanea di spazi e aree pubbliche o relativo canone per titolari di concessioni o autorizzazioni che riguardano l’esercizio del commercio, dal 1° marzo al 30 aprile 2020 (con diritto ad eventuale  rimborso da parte del Comune). 
Art. 216 – Misure per lo sport
Prorogata fino al 30 settembre 2020 la sospensione del versamento di canoni e concessioni per impianti sportivi pubblici, inutilizzati nel periodo di emergenza (articolo 95, Dl 18/2020); quanto dovuto andrà poi versato in unica soluzione o fino a un massimo di tre rate mensili di pari importo.
Art. 244 – Credito di imposta attività di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno e regioni colpite da eventi sismici 2016 e 2017
La maggiorazione del credito d’imposta per investimenti in attività di R&S (articolo 1, comma 200, legge 160/2019),  per imprese in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, spetta anche a per le imprese in Lazio, Marche e Umbria colpite da eventi sismici 2016 (24 agosto, 26 e 30 ottobre) e 2017 (18 gennaio), con un bonus al 25, 35 e 45% (rispettivamente, grandi, medie e piccole imprese).

Come il Covid ha cambiato scenari e organizzazione: Le piccole imprese e la corsa al digitale

TARANTO – Le PMI incalzate nella corsa al digitale. Riprogettare senza paura di fallire.
Sei paesi europei analizzati – Francia, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna ed Olanda- e 2277 intervistati provenienti da piccole e medie imprese per un sondaggio dall’esito imprevisto sull’acquisto di software realizzato il mese scorso da Capterra, società di rating di software provider riconosciuta a livello mondiale.
Le interviste sono state condotte nel periodo dal 15 al 19 Maggio di quest’anno e le risposte dei decisions makers, ossia delle figure operative influenti sugli acquisti (manager, senior manager e direttori), raccontano uno spaccato probabilmente molto diverso da quello che avremmo potuto immaginare se, Covid-19, non fosse mai esistito.
Il 52% delle PMI coinvolte ha dichiarato infatti di aver dovuto implementare e/o pianificare più velocemente gli acquisti di nuovi software che risultano decisivi per garantire la Business Continuity, le comunicazioni e la collaborazione lavorativa da remoto con clienti e colleghi. Tra queste, alcune hanno aumentato anche fino al 50% la propria spesa su tools digitali definiti dagli intervistati “particolarmente essenziali” (45%) o “assolutamente essenziali” (42% !!) per assicurare sopravvivenza e competitività alle aziende.
Pandemia e Solidarietà digitale per spingere sulla Trasformazione digitale.
Certamente la crisi Covid ha smosso nuove esigenze per le imprese: in alcuni casi di familiarizzazione/adozione nel senso che si è trattato di un primo timido approccio al digitale, in altri di implementazione/verticalizzazione ad indicare che si trattava di aziende che già avevano pianificato acquisti di supporti digitali e che sono andate ad implementarli.
Molti provider d’altro canto, in pieno spirito di #solidarietàdigitale e augurandosi che sul digitale d’ora in poi non si facciano più passi indietro, hanno offerto gratuitamente molti strumenti avanzati utili per affrontare l’emergenza: da software per smartworking/telelavoro sicuro, a quelli per permettere la gestione delle riunioni, ai programmi per garantire i normali processi organizzativi aziendali includendo nei pacchetti, spesso, anche formazione e assistenza che in Italia sono vitali per supportare davvero le PMI.
Secondo il sondaggio questo è quindi un periodo nel quale le PMI stanno seriamente valutando cosa fare con orizzonti temporali più ampi e pensando lateralmente. La questione è diventata (ci si augura fortemente!) non solo fronteggiare le difficoltà del momento ma mettere basi solide all’interno delle proprie organizzazioni in termini di trasformazione digitale. E se il 39% sta in generale ancora studiando e approfondendo l’aspetto del digitale, il 31% è già consapevole dell’imprescindibilità di “essere digital” ed è già in fase di scouting e di valutazione delle soluzioni digitali da acquisire.
Formazione e competenze digitali: territori da monitorare e sui quali investire.
Insieme alla scelta di software da implementare in azienda, le PMI si sono dovute mettere inevitabilmente a confronto anche con il pericolo di attacchi informatici, reso ancora più grave dall’ampio uso di reti private non sicure e dalla mancanza di una formazione adeguata.
Ciò ha portato, nel concitamento generale di dover immediatamente “trovare” soluzioni che potessero comunque garantire il lavoro dei dipendenti da casa, all’adozione -frettolosa e a volte incauta- di strumenti spesso non sicuri dal punto di vista della protezione dei dati e dei documenti. Il che ha evidenziato i diversi gradi di consapevolezza rispetto al “mondo della cyber sicurezza” e alla formazione che questa richiede: a fronte di chi ha iniziato a familiarizzare con acronimi tipo VPN o con problemi come il phishing, altri non hanno ancora avuto il tempo di adeguarsi nei pochi mesi a disposizione, per fronteggiare più serenamente l’impatto con il lavoro da remoto.
Indice DESI l’Italia al quart’ultimo posto: il capitale umano come carta sulla quale scommettere?
E il pensiero inevitabilmente va a quel 25° posto (su 28) dell’Italia nei dati diffusi di recente dall’UE dell’ultima edizione dell’indice Desi (Digital Economy and Society Index) che monitora il grado di digitalizzazione economico e sociale a livello europeo. L’Italia appunto, tristemente in testa solo a Romania, Grecia e Bulgaria, pietrificata in una posizione di “medioevo digitale”.
Tra tutti i parametri presi in considerazione dal Rapporto, forse il più preoccupante per il nostro Paese è proprio la mancanza di competenze digitali (dall’uso di Internet alle capacità digitali più avanzate che permettono di fruire dei servizi on line) che la relega all’ultimo posto in Europa e che sembrerebbe inibire all’Italia il salto culturale decisivo e le relative azioni che farebbero la differenza. E questo nonostante in Italia, soprattutto in periodo Covid, siano state messe in atto molte iniziative di e-governament (servizi pubblici digitali diretti a scuole, sanità e procedure on line semplificate) a disposizione dei cittadini e sebbene anche l’Agenzia per l’Italia Digitale si sia spesa per suggerire ai player grandi e piccoli del mondo digital, di offrire anche gratuitamente i propri servizi allo scopo e di diffonderli maggiormente e di agevolarne la penetrazione nel tessuto delle PMI.
E questa resistenza all’uso del web e alla sua naturale fruizione porta con sé strascichi nel rapporto che gli italiani hanno con la Rete e con quello che di buono e di semplificato dalla rete si può prendere.
Ecco perché la formazione del nostro capitale umano, la nostra formazione in sostanza, è probabilmente la carta su cui giocare ora investimenti, tempo e risorse in modo da toglierci definitivamente di dosso quel pregiudizio negativo dell’ “impotenza appresa” che ancora ci imprigiona. Orizzonti temporali più brevi nei quali concentrare sforzi concreti e creativi per procedere, passo dopo passo, verso la liberazione dall’inadeguatezza digitale, costruendo prototipi di vita (e di società) che ci permettano di riprogettare con consapevolezza e convinzione.

di Sabrina Girardi

Digital Transformation PMI: registrato dalla Corte dei Conti il decreto attuativo per l’erogazione dei 100 milioni di euro previsti dal Decreto Crescita

In corso di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale il decreto attuativo (DM Sviluppo economico del 9 giugno) per la trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi delle micro, piccole e medie imprese, attraverso l’applicazione di tecnologie previste nell’ambito di Impresa 4.0 e di quelle relative a soluzioni tecnologiche digitali di filiera.

Per la misura sono stanziati 100 milioni di euro  come previsto dal Decreto Crescita (articolo 29, commi da 5 a 8). Il decreto disciplina la concessione ed erogazione delle agevolazioni a sostegno di progetti di innovazione di processo o di innovazione dell’organizzazione ovvero di progetti di investimento coerenti con la suddetta finalità.

Settori interessati: manifatturiero, servizi alle imprese, turismo e commercio (digitalizzazione della fruizione dei beni).

Sono agevolati progetti da 50mila a 500mila euro, presentati da imprese singole o associate (fino a 10 soggetti aderenti), mediante contratti di rete o altre forme di collaborazione in cui figuri, come capofila, un DIH – Digital Innovation Hub o un EDI – ecosistema digitale per l’innovazione.

Modalità e termini di presentazione delle domande saranno disciplinate da un successivo provvedimento ministeriale.  

Piano Transizione 4.0: via libera della Corte dei Conti al decreto attuativo

Approvato dalla Corte dei Conti, è’ in corso di pubblicazione in Gazzetta ufficiale il decreto attuativo del Piano Transizione 4.0

Il decreto disciplina le numerose novità introdotte nella legge di bilancio 2020 per incentivare e supportare la competitività delle nostre imprese e valorizzare il Made in Italy. L’obiettivo del Piano Transizione 4.0 è quello di avviare una nuova politica industriale del Paese che sia in grado di sostenere una veloce ripresa dell’economia dopo l’emergenza Covid.

Con il Piano saranno, infatti, mobilitati 7 miliardi di euro di risorse per le imprese che maggiormente punteranno sull’innovazione, gli investimenti green, in ricerca e sviluppo, in attività di design e innovazione estetica, sulla formazione 4.0.

Il decreto definisce anche le modalità attuative del nuovo credito d’imposta per il periodo successivo al 31 dicembre 2019 e i criteri tecnici per la classificazione delle attività ammissibili al bonus fiscale, individuando anche gli obiettivi di innovazione digitale 4.0 e di transizione ecologica rilevanti per la maggiorazione dell’aliquota del credito d’imposta. Sono infine illustrati i criteri per la determinazione e l’imputazione temporale delle spese ammissibili al beneficio e in materia di oneri documentali.

Ora le imprese temono il tracollo dell’ex Ilva

Martino (Confapi): fornitori in ginocchio, le banche non ci sostengono

ALLARME ANCHE PER LA SICUREZZA “Le manutenzioni ordinarie dell’impianto sono veramente al minimo e si rinviano quelle straordinarie che sarebbero necessarie”

Stati generali dell’economia italiana, l’ingegner Carlo Martino, fondatore della Tecnomec Engineering, una delle maggiori aziende impiantistiche dell’Italia meridionale e presidente della Confapi Puglia, esprime forti preoccupazioni per la situazione all’Ilva di Tarantoe per quella di tante PMI soprattutto nel Mezzogiorno: rilancio dell’Ilva e difesa delle Pmi che dovranno essere al centro dei dibattiti sperabilmente costruttivi in questi giorni.

“Siamo in tanti ad essere in apprensione in Italia e nel capoluogo ionico per quanto sta accadendo. ormai da molti mesi nel Siderurgico, il più grande d’Europa e la maggior fabbrica manifatturiera italiana con i suoi 8.200 addetti diretti. Da parte del managementdi Arcelor Mittal siamo ad un livello di gestione delle manutenzioni veramente al minimo, mentre si rinviano quelle straordinarie di cui il sito avrebbe urgente bisogno. Ma per fortuna sinora non stanno accadendo incidenti almeno di grave entità”.

Ma altra grave apprensione per la salute economico-finanziaria delle aziende di subfornitura è costituita dai ritardi nei pagamenti da parte del committente Ilva: “Anche in questo caso – sottolinea Martino – la situazione che si è venuta a determinare è insostenibile. Arcelor infatti non ha ancora saldato fatture scadute per circa 30 milioni emesse da numerose Pmi per prestazioni già eseguite da tempo, fatture peraltro che le banche non vogliono scontare perchè si registrano ormai da tempo non solo crescenti ritardi del debitore nel saldarle, ma anche timori di possibile insolvenza della società committente e cioè AM Investco Italy”.

Società, Arcelor Mittal, che poi non è affatto sicuro resti a Taranto, dopo quanto è accaduto negli ultimi mesi. “Le ultime vicende scaturite dal duro confronto fra governo e azienda sulla sua ipotesi di piano industriale – definito inaccettabile da ministri e sindacati – inducono al pessimismo. Ma a questo punto, dal momento che lo stabilimento ionico è di interesse strategico nazionale, il governo deve intervenire con risolutezza, assicurando un suo intervento elevato nel capitale e definendo con Arcelor o, in caso di sua partenzacon altri partner, un piano industriale che introduca un forno elettrico, che porti all’impiego del preridotto di ferro, riducendo così le emissioni nocive, ma che conservi la capacità produttiva dal sito ad 8 milioni di tonnellate. In questo scenario, il rapporto con le aziende dell’indotto deve stabilizzarsi per la tipologia di fornitura di beni e servizi, naturalmente in logiche di mercato, aiutando le Pmi a crescere e a qualificarsi sempre di più. In tale direzione noi come Confapi siamo pronti a questa sfida che potrebbe essere anche molto impegnativa”.

Ma c’è un altro terreno di intervento – oltre a quello dell’Ilva – su cui la Confapi Puglia chiede al governo, insieme alle altre associazioni datoriali, un deciso cambio di passo. “Chiediamo con forza a Palazzo Chigi – cui pure riconosciamo il merito di avere assunto provvedimenti significativi per sostenere imprese e famiglie – di rendere le misure rapidamente esecutive. Quello che sta avvenendo, ad esempio, per le richieste di prestiti in gran parte garantiti dallo Stato è emblematico di come agli annunci del ministro Gualtieri siano poi seguiti fatti ancora numericamente limitati e molto lenti nell’accoglimento da parte degli istituti di credito, alcuni dei quali sono in grave ritardo, investigato anche nelle sue cause da Mef, Banca d’Italia e Abi. Ogni minuto di ritardo nell’accedere a quei prestiti rischia di infliggere colpi forse letali a tante Pmi che potrebbero anche non sopravvivere a lungo, creando così entro l’autunno altre migliaia di disoccupati. Ne sono tutti veramente consapevoli?”.

di Federico Pirro

Sottoscritto l’accordo territoriale tra CONFAPI TARANTO E CGIL, CISL, UIL sul credito di imposta per attività formative nell’ambito del Piano Nazionale Industria 4.0

La Legge di bilancio 2018 (L. del 7 dicembre 2017, n. 205 – art. 1, commi 46-56) prevede un credito di imposta per le aziende che effettuino attività formative per l’acquisizione e/o il consolidamento delle conoscenze delle tecnologie innovative di cui al Piano Nazionale Industria 4.0.

Confapi e CGIL, CISL e UIL hanno stipulato, in data 23 luglio 2018, un Accordo quadro di riferimento per regolare la contrattazione collettiva prevista dalle disposizioni normative.

Confapi Taranto e le rappresentanze sindacali territoriali hanno recepito l‘Accordo quadro Nazionale e sottoscritto un accordo territoriale, passaggio fondamentale per la condivisione delle attività formative per le quali si intende beneficiare del credito di imposta.

Le parti hanno convenuto sull’esigenza di sostenere le attività formative finalizzate all’acquisizione o al consolidamento, da parte dei lavoratori, delle competenze necessarie alla realizzazione del processo di trasformazione tecnologica e digitale delle imprese che abbiano adottato o adottino una o più delle tecnologie abilitanti previste dal Piano Nazionale Industria 4.0.

Confapi Taranto, sempre al fianco delle imprese associate!

DECRETO LEGGE 19 maggio 2020, n. 34

DECRETO LEGGE 19 maggio 2020, n. 34 – Misure urgenti in materia di salute, sostegno al lavoro e all’economia, nonché’ di politiche sociali connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00052) (GU Serie Generale n.128 del 19-05-2020 – Suppl. Ordinario n. 21)

Il testo pubblicato in Gazzetta Ufficiale è disponibile al seguente link: https://bit.ly/2LIpkZJ

CIGD COVID-19

Al fine di fornire informazioni tempestive in merito al funzionamento della misura della cassa integrazione in deroga, alle modalità di presentazione della domanda, ai soggetti ammessi, alle caratteristiche e alla durata del trattamento, la Regione Puglia ha reso operativo il seguente numero telefonico 080/5403375 che sarà disponibile dal lunedì a venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.00 alle 18.00.

Bando Invitalia “Impresa SIcura” (Cura Italia): rimborso integrale a sportello alle imprese che hanno acquistato DPI – Supporto del Dott.Maurizio Maraglino Misciagna

Impresa SIcura, è il nuovo bando di Invitalia per le aziende – , di qualunque dimensione e operanti su tutto il territorio nazionale – che devono sostenere ingenti spese per l’acquisto di DPI finalizzati al contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Coronavirus. Il rimborso è concesso fino al 100% delle spese ammissibili e fino ad esaurimento della dotazione finanziaria disponibile. (50 milioni di euro a valere sui fondi INAIL ex art 43.1 del DL Cura Italia del 17 marzo 2020).
Confapi Taranto grazie alla convenzione sottoscritta con il Dott. Maraglino dà la possibilità ai propri associati di poter usufruire di un valido supporto professionale per espletare le pratiche riconducibili a questa opportunità.

PMI: Confapi scrive a Conte, sei azioni per ripartire dopo l’emergenza

“Tutti i dati fondamentali e i principali indicatori economici dimostrano che il sistema Paese non può più reggere in condizioni di fermo produttivo prolungato pressoché totale. Occorre prendere coscienza che la geometria e l’intensità della crisi in atto assumono forma e profondità che possono mettere a rischio la stessa esistenza del sistema economico nazionale e specialmente quello della piccola e media industria privata”. Così, in una lettera, il presidente di Confapi Maurizio Casasco si rivolge al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, indicando i sei nodi cruciali per le Pmi italiane, su cui intervenire una volta terminata l’emergenza sanitaria.

“È chiaro alla nostra categoria di imprese e a noi piccoli e medi industriali che non si potrà che ripartire nelle condizioni di massima sicurezza e incolumità pubblica, solo quando le fabbriche e le sedi delle nostre imprese saranno ‘il posto più sicuro’ dove stare. Occorre quindi mettere in campo test a rapida risposta, il costo dei quali potrebbe essere a carico delle aziende, in modo da richiamare alla vita produttiva coloro che risultano negativi al virus, adottando anche un criterio anagrafico. Ovviamente è fondamentale l’accordo con le Organizzazioni sindacali. Questa attività di progressiva ripresa – aggiunge Casasco – avrà a nostro avviso effetti molto importanti sui temi critici che abbiamo rilevato in queste settimane. Proprio su questi temi avanziamo delle proposte per fronteggiarne gli impatti.”

Per la Confederazione italiana della piccola e media industria privata è innanzitutto opportuno un maggiore coordinamento tra autorità locali e nazionali, per riattivare la curva della fiducia e per restituire speranza, prima ancora che capacità di reddito, al nostro sistema. In secondo luogo Confapi suggerisce l’introduzione di sostegni per la ‘riapertura’ delle attività sospese e il varo di meccanismi di protezione che non falcidino i creditori, ma rendano attuabile una ripresa delle attività, in modo da tamponare l’incidenza dei fallimenti sul sistema economico. La terza indicazione riguarda il tema della cancellazione degli investimenti pianificati, secondo Confapi, bisogna introdurre misure di fiscalità amichevole per chi investe o linee di credito facilitate per il mantenimento degli investimenti già programmati. Il quarto spunto riguarda il credito, per incidere sui flussi di liquidità, gli industriali propongono di sospendere l’applicazione dello IFRS 9 ed eliminare la pretesa del merito creditizio per l’erogazione di finanziamento bancario. La quinta linea di intervento attiene allo stimolo della ripresa occupazionale, Confapi propone infatti di procedere alla de-fiscalizzazione degli oneri sociali nei limiti della capienza del bilancio dello Stato. Infine sulle vendite al dettaglio, è opportuno per la Confederazione delle Pmi private disporre la riapertura intelligente delle attività ora totalmente impedite, con le adeguate misure di sicurezza sociale, anche valutando come in altri Paesi l’attribuzione di codici di priorità e protezione.

Il Giornale – Intervista a Maurizio Casasco – «Meno tasse e più liquidità o chiudiamo»

L’INTERVISTA Maurizio Casasco
«Meno tasse e più liquidità o chiudiamo»
Il presidente di Confapi: «Scadenze fiscali slittino di mesi. Un ruolo per Cdp»

Dottor Maurizio Casasco, presidente di Confapi, come si è giunti all’intesa sul decreto che blocca le attività produttive?

«Abbiamo avuto atteggiamento di responsabilità in linea con le altre parti sociali di salvaguardia della salute delle persone e di tutela delle attività economiche».

Restano alcuni problemi?

«Dobbiamo pensare al sistema Paese per un motivo di uniformità. Non ci possiamo permettere una concorrenza economica fra imprese di Regioni diverse: c’è un paese solo. Già abbiamo consentito ai clienti stranieri di cambiare fornitore per la situazione di emergenza, ma non possiamo permetterci di una concorrenza interna che sarebbe un problema sociale ed economico difficile da gestire».

Qual è il compromesso che state cercando di raggiungere?

«Al governo e alle Regioni del Nord abbiamo manifestato di essere pronti a fare un sacrificio per almeno due settimane. Comprendiamo la necessità di emanare il decreto a mercati chiusi, ma stamattina è evidente che ci saranno problemi di attuazione. I sistemi vanno fermati, le merci arrivano ai cancelli, i committenti possono chiedere il pagamento di penali su ordini già effettuati. Abbiamo chiesto uno slittamento di 2-3 giorni per chiudere le attività. Inoltre abbiamo chiesto la possibilità di effettuare alcune manutenzioni al di là dei codici Ateco, che sono datati ma sono una base di partenza».

Cosa serve per la «fase 2»?

«Abbiamo chiesto con forza, prima della decisione della Bce, la sospensione delle regole contabili Ifrs9 per dare alle aziende piccole e grandi la possibilità di non vedere i propri debiti classificati come sofferenze probabili a causa della mutata situazione macro economica. Questo ha evitato una stretta sulla liquidità, ma poi serve un tavolo con l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, per dare liquidità alle aziende».

Cosa avete chiesto al governo?

«Emanare un decreto per far slittare gli adempimenti fiscali di qualche mese quando ci sarà la ripresa delle attività economiche, non di qualche giorno o settimana. Le aziende stanno collassando e dobbiamo dare loro garanzia che ci sarà un allungamento degli oneri fiscali. Inoltre, si potrebbero calcolare le imposte sul margine operativo lordo (differenza tra fatturato e costi, ndr) di marzo e aprile 2020 e non del 2019, cioè il periodo in cui saranno chiuse».

Avete un’altra proposta?

«Cambiare le regole dell’Aiuto alla crescita economica (Ace) defiscalizzando non solo gli aumenti di capitale ma anche il riporto degli utili a riserva, coinvolgendo così anche le piccole e medie imprese. Visto che le aziende sono sotto capitalizzate, bisogna aiutarle. Infine siamo d’accordo con il rafforzamento del golden power perché, con questa situazione, le altre economie faranno shopping in Italia».

Le imprese potrebbero licenziare alla riapertura in quanto sarà difficile uscire dalla crisi.

«Dipenderà dagli interventi che il governo attuerà. Se le aziende avranno la possibilità di accedere alla liquidità, ad esempio tramite Cassa Depositi e Prestiti o il Fondo di garanzia, se le scadenze fiscali saranno allungate, non c’è nessuna impresa che rinuncerà a un dipendente che ha formato al proprio interno. Gli ammortizzatori sociali da soli non bastano. Come diceva il segretario della Cgil Giuseppe Di Vittorio nel 1945 “prima le industrie e poi le case”».

Incentivi alle imprese, dal 16 aprile l’inserimento online delle domande per accedere ai fondi del bando Isi 2019

L’Inail, l’Istituto Nazionale Assicurazioni Infortuni sul Lavoro, ha pubblicato un bando per finanziamenti a fondo perduto alle imprese. Il bando ISI INAIL, pubblicato nel 2019, ma potrà essere sfruttato entro maggio 2020.

Possono partecipare al bando e accedere al finanziamento le imprese di tutto il territorio nazionale che appartengono ai settori:

  • Commercio,
  • Industria,
  • Artigianato
  • Agricoltura
  • Enti del terzo settore cioè organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, ecc.

Agevolazione

Contributo a fondo perduto in conto capitale.

Ossia: in caso di ottenimento del contributo, l’importo viene accreditato dall’Ente pubblico sul conto corrente bancario della ditta Beneficiaria.

(Non si tratta di un credito d’imposta, ma di fondo perduto)

Scadenza:  

entro il 29 Maggio 2020 tutte le aziende, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura, potranno inserire e salvare la propria domanda di accesso al contributo nell’area dedicata ai servizi online sul portale Inail. Dal 5 giugno le imprese i cui progetti hanno raggiunto la soglia minima di ammissibilità potranno effettuare il download del proprio codice identificativo, che dovrà essere utilizzato in occasione del “click day”, il giorno di apertura dello sportello telematico per l’inoltro delle domande, la cui data sarà comunicata sempre a partire dal 5 giugno. Gli incentivi, ripartiti in budget regionali, saranno poi assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

Ogni impresa può presentare domanda per un solo tipo di progetto.

Le domande ammissibili sono selezionate in base all’ordine cronologico di presentazione e saranno finanziate fino all’esaurimento del fondo.

Misura del contributo:

Contributo del 65% a fondo perduto:

importo minimo del contributo = 5.000 euro

importo massimo del contributo = 130.000 euro

Equivalente al 65% su 200.000 euro di spesa d’investimento.

Attività e settori ammissibili :

Ambito n. 1 Investimenti in attrezzature e macchinari più sicure

Ambito n. 2 Riduzione Movimenti Manuali dei carichi (possono accedere anche gli enti del terzo settore)

Ambito n. 3 Rimozione Amianto/Eternit :risorse disponibili per 60 milioni di euro

Ambito n. 4 Macchinari per settore Tessile e Calzature : 10 milioni di euro

Molti artigiani del legno devono far fronte ad investimenti onerosi per impianti per l’aspirazione di fumi nel loro laboratorio di produzione. Il Bando Inail 2020 mette a disposizione un contributo fino a 10 milioni di euro per rendere più salubre l’ambientedi lavoro,  oppure acquistare macchinari specifici per il settore Tessile Calzaturiero.

Ambito n. 5 Trattori e Macchinari Agricoli: risorse per 45 milioni di euro [agricoltura]

Si tratta di una vera e propria novità poiché il Bando contiene uno specifico finanziamento per l’agricoltura.

L’obiettivo del Bando è di promuovere tutte le attività del settore agricolo al fine di incentivare la nascita di nuove imprese sul territorio.

Generalista territoriale

 L’11 febbraio il consiglio di amministrazione del Fondo formazione piccole e medie imprese ha approvato il nuovo avviso ‘generalista territoriale’ che finanzia piani formativi aziendali e interaziendali che coinvolgono le imprese aderenti al Fondo.

Si tratta del bando 1/2020 del Fapi e la sua dotazione ammonta a 4 milioni di euro. Il nuovo avviso prevede meccanismi di premialità per le imprese che hanno aderito al Fapi dopo il primo di settembre 2019. Nello stesso tempo viene inoltre introdotto un ‘bonus fedeltà’ destinato alle imprese storiche – cioè a quelle iscritte prima del 2016 – che non hanno mai beneficiato in passato dei finanziamenti per la formazione da parte del Fondo Pmi.

La presentazione dei piani formativi sarà aperta dal prossimo 3 marzo e terminerà il 21 aprile alle ore 12.00.

Per ulteriori informazioni: https://www.fondopmi.com

Regione Puglia: Pubblicato Avviso TITOLO IV – Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle PMI

L’Avviso è rivolto ad imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un programma per l’internazionalizzazione del proprio business; nello specifico:

  • imprese di piccole dimensioni (imprese che occupano meno di 50 ULA e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);
  • imprese di medie dimensioni: che occupano meno di 250 ULA, realizzano un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;
  • Raggruppamenti di P.M.I., aventi sede operativa in Puglia, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” che abbiano acquisito soggettività giuridica, ai sensi del comma 4-quater dell’art. 3 del Decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 e D.L. n. 179/2012 convertito con L. 221/2012 e s.m.i. In tale caso, la rete deve identificare dettagliatamente lo scopo della propria costituzione e disporre di un programma di rete che contenga l’indicazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna partecipante alla rete e le modalità di realizzazione dello scopo comune;
  • Consorzi con attività esterna e società consortili di Piccole e Medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa, aventi sede operativa nella Regione Puglia.

Attività realizzabili

Con il Titolo IV si possono realizzare programmi di importo non inferiore a € 50.000,00, riferiti ad unità locali site nel territorio della Regione Puglia:

  • per l’internazionalizzazione:L potenziamento della competitività del sistema di offerta aziendale all’estero realizzati attraverso progetti di commercializzazione all’estero e/o collaborazione industriale con partner esteri (quali partnership, joint venture, sfruttamento di brevetti e tecnologie), che possono prevedere servizi di ricerca di partners esteri per la definizione di progetti di investimento e/o accordi di collaborazione industriale da realizzarsi all’estero; studi di fattibilità connessi con la valutazione economico?finanziaria, fiscale, legale contrattuale, e di progettazione/ ingegnerizzazione di prodotti/processi inerenti i progetti di investimento e/o di partnership industriale da realizzarsi all’estero; servizi di assistenza tecnica e di tutoraggio all’impresa nelle varie fasi di implementazione e monitoraggio del programma di internazionalizzazione;
  • per il marketing internazionale, finalizzati a garantire il presidio stabile dell’impresa nei mercati esteri, che possono prevedere assistenza consulenziale qualificata per la realizzazione di azioni sul campo funzionali alla strutturazione della propria offerta sui mercati esteri, l’introduzione di nuovi prodotti e/o marchi sui mercati esteri frequentati o l’inserimento di prodotti e/o marchi su nuovi mercati esteri, progettazioni di iniziative coordinate di promozione e comunicazione (anche attraverso la creazione ed il lancio di marchi collettivi);
  • per la partecipazione a fiere esclusivamente per la prima partecipazione di un’impresa ad una determinata fiera o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale.

A partire dal 2 marzo 2020 le imprese interessate possono presentare al Soggetto Finanziatore (una delle Banche di cui all’articolo 13 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 alla quale l’interessato chiede il finanziamento) o ad un Confidi (iscritto nelle apposite sezioni degli elenchi previsti agli artt. 106 e 107 del T.U.B.) le domande di agevolazione relativamente agli Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese, previsti dal Titolo IV – Capo 1 e Capo 2 del Regolamento.

Gregorio Paltrinieri con Confapi, ‘La forza dell’impresa’

La nuova campagna della Confederazione della piccola e media industria privata

Gregorio Paltrinieri

Il campione di nuoto Gregorio Paltrinieri è il testimonial della nuova campagna istituzionale di Confapi ‘La forza dell’impresa’, che parte il 17 febbraio.

La Confederazione delle piccole e medie industrie private italiane e il nuotatore azzurro insieme per celebrare la dedizione al lavoro, l’impegno e il senso della sfida. Sono questi gli elementi chiave del successo delle imprese del mondo Confapi.

‘Per le grandi imprese servono coraggio, fatica e impegno. Confapi lo sa’. Queste le parole del claim che accompagna la campagna, con la quale la Confederazione – a cui fanno riferimento oltre 80mila imprese che occupano più di 800mila dipendenti – vuole sottolineare l’importanza delle piccole e medie industrie nel tessuto dell’economia italiana.

La dedizione alla disciplina sportiva e la tenacia dell’atleta come metafora dell’attività di migliaia di imprenditori e lavoratori che, con Confapi, fanno ogni giorno grande l’Italia nel mondo. Tutto questo sintetizzato nel payoff ‘Confapi. La forza dell’impresa’.

Con questa visione e con questo patrimonio di valori, la storica confederazione Confapi e i suoi imprenditori vogliono richiamare l’attenzione e partecipare attivamente alla crescita e al rilancio del nostro Paese.

La campagna è stata realizzata lo scorso dicembre a Carpi dove Paltrinieri stava svolgendo parte della sua preparazione in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Attivo il bando “Radici e Ali” Regione Puglia per il sostegno delle imprese e filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo

Bando attivo dal 26/09/2019 al 31/12/2021

Possono essere finanziate le proposte progettuali di interventi di riqualificazione e recupero di beni siti sul territorio regionale, identificabili come attrattori culturali e naturali o beni collegati a essi.

In particolare, sono previste le seguenti misure:

MISURA A – Sale cinematografiche: interventi di recupero fisico e/o funzionale di sale cinematografiche in esercizio, o attualmente dismesse o chiuse;
MISURA B – Teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo: interventi di recupero fisico e/o funzionale di teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo chiusi, in esercizio, o attualmente dismessi o chiusi o non utilizzati a tale scopo;
MISURA C – Luoghi d’arte e produzione culturale e creativa: interventi finalizzati all’ampliamento, realizzazione, miglioramento, alla riqualificazione di beni e luoghi d’arte e produzione culturale e creativa, adibiti o da adibire a:
centri o spazi culturali e artistici, cineteche, biblio-mediateche;
centri per la conservazione, promozione e diffusione del patrimonio culturale materiale e immateriale, mobile e immobile, connessi a siti archeologici, monumenti, luoghi della memoria ed edifici storici;
laboratori, arts factory, empori della creatività e dell’innovazione culturale, teatri di posa e luoghi della cultura per attività di educazione e produzione culturale e artistica.
I requisiti richiesti per partecipare come Associazione o Fondazione al bando, sono:

  • agire in regime d’impresa e dunque essere iscritte al REA (Repertorio economico amministrativo);
  • sviluppare l’abituale attività di impresa in prodotti e servizi coerenti con il settore culturale e creativo.

La dotazione finanziaria complessiva del Bando della Regione Puglia Radici e Ali è pari a € 35.000.000,00 con attività finanziabili fino all’80% dei costi ammessi e ripartita come di seguito rispetto alle categorie definite nell’art.3.

Misura A: € 10.000.000,00
Misura B: € 10.000.000,00
Misura C: € 15.000.000,00
Le domande di contributo dovranno essere compilate e inviate esclusivamente tramite Pec all’indirizzo radicieali@pec.rupar.puglia.it.

Le domande di agevolazione saranno protocollate in ordine di arrivo, l’ultima data utile per inviare il proprio progetto è 31/12/2021.

Bando InnoAid Puglia “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”

Avviso con procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.
Regione Puglia intende sostenere le imprese nell’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale legati alle seguenti tre Aree di Innovazione.


A) Area di innovazione Manifattura sostenibile

Fabbrica intelligente (settori applicativi: meccanica, manifatturiero, trasporti)
Aerospazio-Aeronautica
Meccatronica

B) Area di innovazione Salute dell’uomo e dell’ambiente

Benessere della persona (settori applicativi: terapie innovative e farmaceutica, diagnostica, bioinformatica)
Green Blue economy (settori applicativi: tecnologie per le energie, ambiente e territorio)
Agroalimentare, agroindustria

C) Comunità digitali, creative e inclusive

Industria culturale e creativa (settori applicativi: social innovation, design, innovazione non ricerca e sviluppo)
Beni culturali (settori applicativi: beni culturali).
L’intervento è strategico per l’imprenditoria pugliese, dal momento che Il 96,6% delle imprese sul territorio sono micro-imprese e il 3,1% piccole imprese.

La domanda di partecipazione può essere presentata solo online sul sito Sistema Puglia, cliccando su Compila la tua domanda.

I Edizione della Fiera Mediterranea dell’Aerospazio

Si svolgerà presso l’Aeroporto di Grottaglie, dal 25 al 27 marzo 2020, la prima edizione della Fiera Mediterranea dell’Aerospazio, promossa dalla Regione Puglia – Assessorato allo Sviluppo Economico, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’ICE – Istituto per il Commercio Estero, in collaborazione con ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Un grande evento per Grottaglie e per la Puglia intera.

Al centro della Fiera ci sarà l’evoluzione delle tecnologie nel settore dell’aerospazio, con una particolare attenzione alle tecnologie del volo senza pilota e a quelle satellitari ad esso collegate.

‘ICE – Istituto per il Commercio Estero, attraverso la propria rete, inviterà alla manifestazione circa 20 operatori stranieri selezionati, provenienti dai Paesi che offrono maggiori sinergie con il settore di riferimento, interessati a sviluppare nuovi contatti ed esplorare opportunità di investimento o di partnership strategiche con le PMI e le startup italiane presenti all’evento.

Le PMI pugliesi che operano nel settore aerospaziale e/o settori connessi allo sviluppo dei sistemi di volo senza pilota ed alle tecnologie satellitari, interessate a partecipare all’evento, devono compilare – entro il 7 febbraio 2020 – la relativa scheda di adesione, unitamente al profilo aziendale, reperibile sul sito www.internazionalizzazione.regione.puglia.it – sezione “partecipa agli eventi” previa registrazione sul portale web (se non ancora effettuata).

La “terza missione” delle Università: il Politecnico di Bari incontra il territorio. Confapi Taranto anello di congiunzione tra le imprese e le Istituzioni

La “terza missione” delle Università: il Politecnico di Bari incontra il territorio. Confapi Taranto anello di congiunzione tra le imprese e le Istituzioni.

Il 17 dicembre nella sede di Taranto del Politecnico di Bari si è svolta la manifestazione ”L’Università e il Territorio si incontrano – Didattica, ricerca e trasferimento tecnologico per lo sviluppo sostenibile del territorio”.

La “terza missione” delle Università è l’insieme delle attività con le quali le stesse interagiscono con la società per favorire la crescita economica, trasformando la conoscenza prodotta attraverso la ricerca, in conoscenza utile ai fini produttivi.

Hanno partecipato alla manifestazione le maggiori istituzioni pubbliche del territorio, il Magnifico Rettore, i docenti, gli imprenditori e le associazioni di categoria.

Una occasione di incontro sul territorio per Il Presidente di Confapi Taranto Roberto Palasciano ed Il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari Prof. Francesco Cupertino, che già da tempo dialogano fornendo e raccogliendo visioni ed indicazioni per costruire insieme un percorso di sviluppo sostenibile.

Nel corso della manifestazione il Presidente Palasciano ha partecipato alla tavola rotonda “Innovazione dei processi e dei modelli di business in chiave di sviluppo sostenibile e I4.0” sottolineando l’importanza strategica che ricopre il trasferimento della tecnologia alle imprese; occasione importante per guardare al mondo imprenditoriale con una prospettiva innovativa.

Confapi Industria: Ilva deve continuare a produrre

Roberto Palasciano
Presidente Confapi Taranto

“Gli effetti immediati della crisi ex Ilva sono sull’indotto. L’avvio della procedura di recesso pone a rischio tutte le commesse in fase di lavorazione”. Anche il presidente di Confapi Industria Taranto, Roberto Palasciano, lancia l’allarme lavoro.

“Sono tante le PMI del territorio di Taranto che lavorano per ex ILVA ad essere in allarme e che rischiano di chiudere. Manutenzioni, servizi, trasporti, pulizie industriali e civili, mense : già dal passaggio dalla gestione commissariale all’amministrazione straordinaria, a gennaio 2015, sono andati in fumo 150 milioni di crediti relativi a prestazioni effettuate e non pagate. Al momento attuale “ballano” circa 50 milioni di crediti che le PMI dell’indotto hanno maturato con A.M., che nel frattempo ha bloccato gli ordini alle imprese. Fioccano le prime richieste di cassa integrazione – evidenzia Palasciano – per i lavoratori dell’indotto, che a Taranto sono circa 5.000, il rischio è che non ci siano più lavoro, stipendi, e chissà se ammortizzatori sociali! Non possiamo permettere un tale reiterato drenaggio di risorse economiche al nostro territorio, alle nostre PMI che stanno agonizzando! Supportiamo i nostri associati per mettere in essere tutte le misure, compresa la messa in mora di A.M. , atte a scongiurare questo ulteriore sopruso. Il siderurgico oramai marcia verso lo spegnimento; A. M. ha impostato il percorso che porterà alla serrata dell’impianto che dovrà essere portato a produzione zero. Riguardo alla exit strategy dall’affitto dell’ex Ilva – prosegue Palasciano – c’è il timore che si possano avviare spegnimenti “irreversibili”. Lo spegnimento di un altoforno può comportare ingenti costi per la riaccensione. Va detto a chiare lettere che A.M. deve lasciare nelle mani dei commissari un sito pronto a riprendere la produzione. una volta che gli impianti saranno portati al minimo della marcia attuale. L’Ilva deve continuare a produrre” è l’appello di Confapi.

Master Digital & Export Business School

Si sono concluse le giornate formative Confapi-Unicredit “Master Digital & Export Business School”, ospitate nella sede di Confapi Taranto, durante le quali si è registrata una nutrita rappresentanza di imprenditori associati.

Confapi e Unicredit hanno fornito una opportunità di formazione molto seria ed articolata sul tema dell’export management e sul rapporto tra digitalizzazione e posizionamento delle aziende sui mercati esteri.
Temi, questi, fondamentali per affacciarsi all’estero o incrementare i volumi d’affari per chi ha già cominciato il percorso di internazionalizzazione della propria azienda.

Docenti universitari, relatori di Unicredit, imprenditori hanno fatto il punto su ciò che al momento è disponibile per immettere sul mercato il nostro Made in Italy, un brand molto forte, da considerare un vero e proprio marchio piuttosto che una semplice indicazione di provenienza.
I nostri associati hanno apprezzato l’opportunità offerta da Confapi di accrescere le proprie competenze e conoscenze ed anche le evoluzioni dei trend del mercato di riferimento, ricevendo un supporto concreto alla competitività dell’impresa.

Una ottima occasione per comprendere, in un’ ottica di innovazione, le occasioni per generare business.

Ex Ilva. La nota del presidente Confapi Industria Taranto Roberto Palasciano

Gli effetti immediati della crisi ex ILVA sono sull’indotto; l’avvio della procedura di recesso pone a rischio tutte le commesse in fase di lavorazione.
Sono tante le PMI del territorio di Taranto che lavorano per ex ILVA ad essere in allarme e che rischiano di chiudere. Manutenzioni, servizi, trasporti, pulizie industriali e civili, mense : già dal passaggio dalla gestione commissariale all’amministrazione straordinaria, a gennaio 2015, sono andati in fumo 150 milioni di crediti relativi a prestazioni effettuate e non pagate.
Al momento attuale “ballano” circa 50.000.000,00 di crediti che le PMI dell’indotto hanno maturato con A.M., che nel frattempo ha bloccato gli ordini alle imprese.
Fioccano le prime richieste di cassa integrazione; per i lavoratori dell’indotto, che a Taranto sono circa 5.000, il rischio è che non ci siano più lavoro, stipendi, e chissà se ammortizzatori sociali!
Non possiamo permettere un tale reiterato drenaggio di risorse economiche al nostro territorio, alle nostre PMI che stanno agonizzando!
Supportiamo i nostri associati per mettere in essere tutte le misure, compresa la messa in mora di A.M. , atte a scongiurare questo ulteriore sopruso.
Il siderurgico oramai marcia verso lo spegnimento; A. M. ha impostato il percorso che porterà alla serrata dell’impianto che dovrà essere portato a produzione zero.
Riguardo alla exit strategy dall’affitto dell’ex Ilva, c’è il timore che si possano avviare spegnimenti “irreversibili”. Lo spegnimento di un altoforno può comportare ingenti costi per la riaccensione.
Va detto a chiare lettere che A.M. deve lasciare nelle mani dei commissari un sito pronto a riprendere la produzione. una volta che gli impianti saranno portati al minimo della marcia attuale.
L’Ilva deve continuare a produrre.

DL fiscale, imprese costruzioni: nuova grave sottrazione di liquidità

Allarme di Confapi e delle associazioni imprenditoriali, cooperative e artigiane del settore per l’iniquità del meccanismo per il versamento delle ritenute fiscali ai lavoratori nell’ambito di appalti e subappalti pubblici e privati.

Un ulteriore aggravio burocratico e un pesante drenaggio di risorse ai danni delle imprese quello previsto dal decreto fiscale, recentemente esaminato dal Consiglio dei Ministri, denunciano in modo unitario le sigle imprenditoriali, artigiane e le cooperative del settore delle costruzioni.
La misura prevede, infatti, che, in tutti i casi in cui un committente affidi a un’impresa l’esecuzione di un’opera, il versamento delle ritenute fiscali per i lavoratori impiegati in quell’appalto venga effettuato direttamente dal committente stesso, a cui l’appaltatore o subappaltatore deve anticipare le somme.

In tal modo si chiede alle imprese di sottrarre propria liquidità senza peraltro poter utilizzare la compensazione con i rispettivi crediti fiscali. Ancora una volta, quindi, per combattere l’evasione fiscale si scelgono strumenti che mettono a rischio il fragile equilibrio finanziario delle imprese, già pesantemente danneggiate dall’introduzione dello split payment. Senza considerare che il meccanismo disegnato dalla norma costituisce un capolavoro di complicazione burocratica nella gestione amministrativa dell’appalto, mettendo così a rischio l’esecuzione dell’intera opera.

Le associazioni chiedono quindi un immediato ritiro della misura iniqua e dannosa che, così come formulata, punisce anche gli operatori sani del settore mettendone a rischio la sopravvivenza.

Decreto direttoriale 25 settembre 2019 – Voucher per consulenza in innovazione. Modalità e termini presentazione domande

E’ stato pubblicato il Decreto direttoriale emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico che disciplina le modalità e i termini per la presentazione delle domande, delle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni in forma di voucher per l’Innovation Manager a favore delle Pmi e delle Reti d’impresa.
La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Voucher per consulenza in innovazione” del sito web del Ministero (www.mise.gov.it).

L’iter procedurale si svolgerà attraverso diverse fasi. Si parte con una preistruttoria dalle ore 10 del 31 ottobre 2019 con la verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica.
Successivamente, dalle ore 10 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17 del 26 novembre 2019, si procederà alla compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni a cui seguirà dalle ore 10 del 3 dicembre 2019 la trasmissione formale della domanda di accesso al voucher per l’Innovation manager.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura a sportello per cui le domande di voucher sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.
Entro 90 giorni dal termine di chiusura dello sportello telematico, il Ministero dello Sviluppo economico adotterà un provvedimento cumulativo di concessione delle agevolazioni che verrà pubblicato sito web del Ministero.

Per la documentazione e le specifiche di carattere tecnico operativo, vi invitiamo a consultare il seguente link, https://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-direttoriali/2040236-decreto-direttoriale-25-settembre-2019-voucher-per-consulenza-in-innovazione-modalita-e-termini-presentazione-domande

Formazione: Taranto riparte con l’export – “Export Pass Marketing”

Aderisci entro il 18 novembre

Obiettivi

ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane promuove a Taranto il Piano Taranto riparte con l’Export, un percorso integrato di accompagnamento all’internazionalizzazione con tre diversi approfondimenti: 

  • Export Pass Marketing
  • Export Pass Storytelling
  • Export Pass Food

Il primo di questi interventi formativi, Export Pass Marketing, verte sulle tematiche del Marketing internazionale, e si articolerà in 2 Fasi (aula + affiancamento) 

Target

L’iniziativa è riservata:
– alle aziende con sede legale nella provincia di Taranto;
– alle unità locali, iscritte presso la Camera di commercio di Taranto, di aziende con sede legale extra provincia purché nel territorio pugliese.

Programma

Nella 1^ Fase si svolgeranno 6 incontri formativi in aula sui temi fondamentali del marketing internazionale, che avranno luogo in 2 giornate consecutive (dalle 9:00 alle 17:00), a cadenza bisettimanale.

Selezionare i mercati (21 e 22 novembre 2019)

  • Lo scenario dei mercati internazionali
  • Come effettuare ricerche di mercato
  • Il check-up aziendale, l’analisi dei punti di forza e di debolezza, la definizione di una strategia di export
  • Come formulare un Piano di azione sul mercato target

Il valore del Brand (5 e 6 dicembre 2019)

  • Cos’è un brand
  • Le basi della brand communication
  • Come si costruisce un brand
  • Gestire un brand system

Partecipare alle fiere (19 e 20 dicembre 2019)

  • Individuare le manifestazioni più idonee per l’azienda
  • Gestire il pre-fiera, il durante e il post-fiera
  • La comunicazione internazionale negli eventi promozionali
  • La negoziazione interculturale e la gestione delle trattative internazionali

Le aziende che hanno seguito i tre moduli possono accedere alla selezione per la 2^ Fase del progetto che prevede, a partire dal mese di gennaio 2020, un affiancamento personalizzato (di 15 ore per ciascuna azienda), da erogare in più appuntamenti sia in presenza che a distanza, per un’assistenza individuale sui temi dell’export.

Luogo e data di svolgimento

Gli incontri si terranno presso la Sala Monfredi della Cittadella delle Imprese di Taranto

Viale Virgilio, 152 – 74121 TARANTO

Costo del corso

La partecipazione è gratuita; al termine del percorso sarà rilasciato su richiesta un Attestato di Partecipazione.

Modalità di iscrizione

Le aziende interessate possono iscriversi compilando la scheda di adesione entro il 18 novembre 2019.

Contatti

ICE-Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane
Via Liszt, 21 – 00144 Roma


Ufficio Servizi Formativi
Cristina Gioffré 

Tel. 065992 6781 / 9288 

formazione.imprese@ice.it

www.ice.it

Ex Ilva, Appello di Roberto Palasciano

“Si cerchi una soluzione equilibrata che salvaguardi lo stabilimento e l’indotto occupazionale e che tenga in conto le esigenze di un gruppo che, avendo sottoscritto un contratto con il Governo, ha investito sull’acciaieria di Taranto.”

Questo l’invito  del  Presidente di Confapi Industria Taranto Roberto Palasciano.

Una soluzione che permetta ad Arcelor Mittal di fare fino in fondo la sua parte,  lavorando serenamente alla riconversione industriale dello stabilimento.

Lavorare serenamente non significa operare al di fuori della legalità, ma avere la certezza, almeno fino al completamento del piano ambientale, di non incorrere in responsabilità rispetto a problematiche non imputabili agli attuali gestori.

Il gruppo Arcelor Mittal sta lavorando al piano ambientale rispettando i tempi di un programma predefinito e gli investimenti economici previsti dal contratto.

Un contratto sottoscritto nel 2017  le cui regole, nella fattispecie le tutele giuridiche, non possono e non devono essere cambiate in corso d’opera.

E’ di chiara evidenza quanto un disimpegno di Arcelor Mittal sarebbe dannoso per l’economia locale e nazionale e catastrofico in un territorio in cui le tensioni sociali sono sempre sull’orlo di esplodere.

Nell’attuale contesto più che mai ognuno è chiamato a svolgere il proprio ruolo con la massima responsabilità.

Il gruppo Mittal si occupi della riconversione industriale dello stabilimento portando a compimento il piano di riqualificazione ambientale con l’utilizzo delle migliori tecnologie.

Il Governo lo sostenga lealmente e porti avanti il suo piano di riconversione economica della città, come sta facendo, rispetto al Contratto Istituzionale per Taranto.

Non è un percorso alternativo: è una strada da fare insieme, nel rispetto  dell’intero tessuto sociale ed economico del territorio.  

La via del mare: opportunità per la manifattura pugliese

“Una visione comune per far ripartire il ciclo di crescita economica rinnovando la “cassetta degli attrezzi” con un impegno che coinvolga tutti gli attori, privati e pubblici.
Di questo, e non solo, si parlerà nel seminario di Confapi Industria Taranto, “La via del mare: opportunità per la manifattura pugliese” presso la Camera di Commercio di Taranto il prossimo lunedì 17 giugno alle ore 17.00.
L’evento è organizzato in collaborazione con i PropellerClubs di Puglia, Federmanager Puglia, Confimi Industria Puglia e Confetra Puglia.
I big del mercato internazionale oggi guardano con favore i territori che offrono scali e infrastrutture e la Puglia, in questo senso, è una piattaforma logistica naturale. Ma non basta intercettare le navi cargo che transitano davanti le nostre coste: la via del mare può essere un’opportunità di crescita anche per il sistema manifatturiero pugliese. Confapi, Confimi, Confetra, Propeller e Federmanager hanno compreso le potenzialità del fare sistema, ma la sfida a farsi competitivi può essere raccolta solo attraverso la partecipazione pubblica che può intercettare il miglior utilizzo dei fondi strutturali europei, porre in essere la realizzazione delle ZES e la costruzione di opere strategiche.

Con Roberto Palasciano e Carlo Martino, rispettivamente Presidenti di Confapi Taranto e Confapi Puglia e i Presidenti dei PropellerClubs di Taranto e Brindisi, Michele Conte e Adriano Guadalupi, accompagneranno il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli e il presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti nei saluti istituzionali. La tavola rotonda, moderata da Riccardo Figliolia, segretario generale Propeller Club Port di Bari, si arricchirà di contributi dal mondo imprenditoriale, politico e accademico per un’analisi a tutto tondo del contesto regionale. Previsti gli interventi di Sergio Prete, Presidente Autorità Portuale di Taranto, Davide De Gennaro presidente dell’Interporto Regionale della Puglia, Sergio Ventricelli presidente di Confimi Industria Puglia, Piero Conversano vicepresidente di Federmanager Puglia, Luigi Giuseppe Decollanz rappresentante della Camera di Commercio Americana in Italia, Mario Daniele Piccioni professore ordinario del Politecnico di Bari, Alessandro Panaro, Responsabile SRM Dipartimento Economia Marittima, Federico Pirro, docente all’Università degli Studi di Bari.

Le tecnologie amiche delle PMI

La quarta rivoluzione industriale, Industry 4.0, impone un cambiamento nelle organizzazioni aziendali, nei ruoli e nelle competenze professionali del management. È necessaria quindi una nuova formazione, la digitalizzazione dei processi e l’inserimento di nuove figure per permettere la crescita aziendale.

CONFAPI INDUSTRIA Puglia e FEDERMANAGER Puglia martedì 11 giugno a Taranto alle ore 10.00 nella nuova sede della CONFAPI Taranto, via Tommaso D’Aquino n°28, promuovono l’evento
“Le tecnologie amiche delle PMI: digitalizzazione e soluzioni concrete per crescere in uno scenario sempre più competitivo”.

Alla presenza dei due rispettivi Vicepresidenti nazionali, Fabrizio CELLINO ed Eros ANDRONACO, dopo i saluti di Roberto PALASCIANO, Presidente di Confapi Industria Taranto, Michele CONTE, Presidente di Federmanager Puglia Delegazione Taranto, Valerio QUARTA, Presidente Federmanager Puglia, Cosimo Damiano LATORRE, Presidente Ordine dei Commercialisti e Revisori di Conto di Taranto, interverranno Federico MIONI, direttore Federmanager ACADEMY, Iolanda SOLIMENE ing. alla Schneider Electric, Maurizio Malagnino MISCIAGNA dott. Commercialista, Federico SACCHI, A.D. CDI Manager. Le conclusioni saranno a cura di Piero CONVERSANO, vicepresidente Federmanager Puglia, e di Carlo MARTINO, Presidente CONFAPI INDUSTRIA Puglia, e sanciranno la volontà di fare sinergia tra le rispettive organizzazioni pugliesi, così come lo sono a livello nazionale, per facilitare le PMI nei cambiamenti imposti dai mercati attraverso il supporto di Manager che sappiano anticipare la trasformazione delle proprie competenze in ambiti sempre più innovativi e tecnologici per la digitalizzazione dei sistemi produttivi e di gestione delle imprese.

Confapi Industria Puglia per la promozione della bilateralità

Lunedì 10 giugno 2019 ore 16.00
CONFAPI INDUSTRIA TARANTO
Via D’Aquino, 28 – Taranto

Il sistema della bilateralità rappresenta un’esperienza consolidata delle relazioni sindacali in Italia e nella Regione Puglia.

La bilateralità si configura peraltro come importante strumento di partecipazione sociale, concorrendo a realizzare quella società democratica, fondata sull’ apporto delle formazioni sociali espressione della società civile, riconosciuta dalla Carta costituzionale.

Tale ruolo si configura in un contesto nel quale le trasformazioni dell’ economia di mercato (terziarizzazione, globalizzazione, delocalizzazione) e le conseguenze sui sistemi di welfare e sul ruolo del pubblico fanno emergere sempre di più la necessità di ricorrere a nuovi strumenti di protezione sociale.
In questo scenario si rende necessario ed opportuno un rinnovato impegno della Confapi Puglia di dare luogo ad una attività di promozione di tutti gli strumenti messi a disposizione dalla contrattazione collettiva e dal sistema di bilateralità presso interlocutori istituzionali, attori dello scenario economico, imprenditori, dipendenti.

A questi temi è dedicato quindi il seminario che si terrà lunedì 10 giugno alle ore 16, presso la sede di Confapi Industria Taranto in via D’aquino 28, al quale parteciperanno il presidente di Confapi Industria Puglia Carlo Martino, il presidente di Confapi Industria Taranto Roberto Palasciano, il presidente dei Consulenti del Lavoro di Taranto Giovanni Prudenzano e i segretari generali pugliesi di Cgil, Cisl e Uil Giuseppe Gesmundo, Daniela Fumarola e Franco Busto. Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Briano vicepresidente di ENFEA Ente Bilaterale Nazionale di Confapi e Cgil Cisl e Uil.

Si inaugura la nuova sede Confapi a Taranto

Giovedì 21 Marzo, alle ore 17:00, si inaugura a Taranto, in via Tommaso D’Aquino, 28 , la nuova sede di Confapi Taranto.
Interverranno autorità locali, regionali, religiose e militari, i vertici nazionali di CONFAPI.
Saranno insieme a noi i rappresentanti degli Ordini Professionali, Onorevoli del territorio, rappresentanti delle CONFAPI territoriali, rappresentanti EDILCASSA, Associazioni di Categorie, Sindacati ed i rappresentanti di tutte le realtà produttive del territorio legate al mondo delle imprese.
Parleranno:

  • il Vice Presidente CONFAPI Nazionale, Fabrizio Cellino
  • il Presidente CONFAPI PUGLIA, Carlo Maria Martino
  • il Presidente CONFAPI INDUSTRIA TARANTO, Roberto Palasciano
  • il Vice Presidente CONFAPI INDUSTRIA TARANTO, Vitaliana Pallotta