PMI: Confapi scrive a Conte, sei azioni per ripartire dopo l’emergenza

“Tutti i dati fondamentali e i principali indicatori economici dimostrano che il sistema Paese non può più reggere in condizioni di fermo produttivo prolungato pressoché totale. Occorre prendere coscienza che la geometria e l’intensità della crisi in atto assumono forma e profondità che possono mettere a rischio la stessa esistenza del sistema economico nazionale e specialmente quello della piccola e media industria privata”. Così, in una lettera, il presidente di Confapi Maurizio Casasco si rivolge al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, indicando i sei nodi cruciali per le Pmi italiane, su cui intervenire una volta terminata l’emergenza sanitaria.

“È chiaro alla nostra categoria di imprese e a noi piccoli e medi industriali che non si potrà che ripartire nelle condizioni di massima sicurezza e incolumità pubblica, solo quando le fabbriche e le sedi delle nostre imprese saranno ‘il posto più sicuro’ dove stare. Occorre quindi mettere in campo test a rapida risposta, il costo dei quali potrebbe essere a carico delle aziende, in modo da richiamare alla vita produttiva coloro che risultano negativi al virus, adottando anche un criterio anagrafico. Ovviamente è fondamentale l’accordo con le Organizzazioni sindacali. Questa attività di progressiva ripresa – aggiunge Casasco – avrà a nostro avviso effetti molto importanti sui temi critici che abbiamo rilevato in queste settimane. Proprio su questi temi avanziamo delle proposte per fronteggiarne gli impatti.”

Per la Confederazione italiana della piccola e media industria privata è innanzitutto opportuno un maggiore coordinamento tra autorità locali e nazionali, per riattivare la curva della fiducia e per restituire speranza, prima ancora che capacità di reddito, al nostro sistema. In secondo luogo Confapi suggerisce l’introduzione di sostegni per la ‘riapertura’ delle attività sospese e il varo di meccanismi di protezione che non falcidino i creditori, ma rendano attuabile una ripresa delle attività, in modo da tamponare l’incidenza dei fallimenti sul sistema economico. La terza indicazione riguarda il tema della cancellazione degli investimenti pianificati, secondo Confapi, bisogna introdurre misure di fiscalità amichevole per chi investe o linee di credito facilitate per il mantenimento degli investimenti già programmati. Il quarto spunto riguarda il credito, per incidere sui flussi di liquidità, gli industriali propongono di sospendere l’applicazione dello IFRS 9 ed eliminare la pretesa del merito creditizio per l’erogazione di finanziamento bancario. La quinta linea di intervento attiene allo stimolo della ripresa occupazionale, Confapi propone infatti di procedere alla de-fiscalizzazione degli oneri sociali nei limiti della capienza del bilancio dello Stato. Infine sulle vendite al dettaglio, è opportuno per la Confederazione delle Pmi private disporre la riapertura intelligente delle attività ora totalmente impedite, con le adeguate misure di sicurezza sociale, anche valutando come in altri Paesi l’attribuzione di codici di priorità e protezione.

Il Giornale – Intervista a Maurizio Casasco – «Meno tasse e più liquidità o chiudiamo»

L’INTERVISTA Maurizio Casasco
«Meno tasse e più liquidità o chiudiamo»
Il presidente di Confapi: «Scadenze fiscali slittino di mesi. Un ruolo per Cdp»

Dottor Maurizio Casasco, presidente di Confapi, come si è giunti all’intesa sul decreto che blocca le attività produttive?

«Abbiamo avuto atteggiamento di responsabilità in linea con le altre parti sociali di salvaguardia della salute delle persone e di tutela delle attività economiche».

Restano alcuni problemi?

«Dobbiamo pensare al sistema Paese per un motivo di uniformità. Non ci possiamo permettere una concorrenza economica fra imprese di Regioni diverse: c’è un paese solo. Già abbiamo consentito ai clienti stranieri di cambiare fornitore per la situazione di emergenza, ma non possiamo permetterci di una concorrenza interna che sarebbe un problema sociale ed economico difficile da gestire».

Qual è il compromesso che state cercando di raggiungere?

«Al governo e alle Regioni del Nord abbiamo manifestato di essere pronti a fare un sacrificio per almeno due settimane. Comprendiamo la necessità di emanare il decreto a mercati chiusi, ma stamattina è evidente che ci saranno problemi di attuazione. I sistemi vanno fermati, le merci arrivano ai cancelli, i committenti possono chiedere il pagamento di penali su ordini già effettuati. Abbiamo chiesto uno slittamento di 2-3 giorni per chiudere le attività. Inoltre abbiamo chiesto la possibilità di effettuare alcune manutenzioni al di là dei codici Ateco, che sono datati ma sono una base di partenza».

Cosa serve per la «fase 2»?

«Abbiamo chiesto con forza, prima della decisione della Bce, la sospensione delle regole contabili Ifrs9 per dare alle aziende piccole e grandi la possibilità di non vedere i propri debiti classificati come sofferenze probabili a causa della mutata situazione macro economica. Questo ha evitato una stretta sulla liquidità, ma poi serve un tavolo con l’Abi, l’Associazione bancaria italiana, per dare liquidità alle aziende».

Cosa avete chiesto al governo?

«Emanare un decreto per far slittare gli adempimenti fiscali di qualche mese quando ci sarà la ripresa delle attività economiche, non di qualche giorno o settimana. Le aziende stanno collassando e dobbiamo dare loro garanzia che ci sarà un allungamento degli oneri fiscali. Inoltre, si potrebbero calcolare le imposte sul margine operativo lordo (differenza tra fatturato e costi, ndr) di marzo e aprile 2020 e non del 2019, cioè il periodo in cui saranno chiuse».

Avete un’altra proposta?

«Cambiare le regole dell’Aiuto alla crescita economica (Ace) defiscalizzando non solo gli aumenti di capitale ma anche il riporto degli utili a riserva, coinvolgendo così anche le piccole e medie imprese. Visto che le aziende sono sotto capitalizzate, bisogna aiutarle. Infine siamo d’accordo con il rafforzamento del golden power perché, con questa situazione, le altre economie faranno shopping in Italia».

Le imprese potrebbero licenziare alla riapertura in quanto sarà difficile uscire dalla crisi.

«Dipenderà dagli interventi che il governo attuerà. Se le aziende avranno la possibilità di accedere alla liquidità, ad esempio tramite Cassa Depositi e Prestiti o il Fondo di garanzia, se le scadenze fiscali saranno allungate, non c’è nessuna impresa che rinuncerà a un dipendente che ha formato al proprio interno. Gli ammortizzatori sociali da soli non bastano. Come diceva il segretario della Cgil Giuseppe Di Vittorio nel 1945 “prima le industrie e poi le case”».

Incentivi alle imprese, dal 16 aprile l’inserimento online delle domande per accedere ai fondi del bando Isi 2019

L’Inail, l’Istituto Nazionale Assicurazioni Infortuni sul Lavoro, ha pubblicato un bando per finanziamenti a fondo perduto alle imprese. Il bando ISI INAIL, pubblicato nel 2019, ma potrà essere sfruttato entro maggio 2020.

Possono partecipare al bando e accedere al finanziamento le imprese di tutto il territorio nazionale che appartengono ai settori:

  • Commercio,
  • Industria,
  • Artigianato
  • Agricoltura
  • Enti del terzo settore cioè organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, enti filantropici, imprese sociali, ecc.

Agevolazione

Contributo a fondo perduto in conto capitale.

Ossia: in caso di ottenimento del contributo, l’importo viene accreditato dall’Ente pubblico sul conto corrente bancario della ditta Beneficiaria.

(Non si tratta di un credito d’imposta, ma di fondo perduto)

Scadenza:  

entro il 29 Maggio 2020 tutte le aziende, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio industria, artigianato e agricoltura, potranno inserire e salvare la propria domanda di accesso al contributo nell’area dedicata ai servizi online sul portale Inail. Dal 5 giugno le imprese i cui progetti hanno raggiunto la soglia minima di ammissibilità potranno effettuare il download del proprio codice identificativo, che dovrà essere utilizzato in occasione del “click day”, il giorno di apertura dello sportello telematico per l’inoltro delle domande, la cui data sarà comunicata sempre a partire dal 5 giugno. Gli incentivi, ripartiti in budget regionali, saranno poi assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di ricezione delle domande.

Ogni impresa può presentare domanda per un solo tipo di progetto.

Le domande ammissibili sono selezionate in base all’ordine cronologico di presentazione e saranno finanziate fino all’esaurimento del fondo.

Misura del contributo:

Contributo del 65% a fondo perduto:

importo minimo del contributo = 5.000 euro

importo massimo del contributo = 130.000 euro

Equivalente al 65% su 200.000 euro di spesa d’investimento.

Attività e settori ammissibili :

Ambito n. 1 Investimenti in attrezzature e macchinari più sicure

Ambito n. 2 Riduzione Movimenti Manuali dei carichi (possono accedere anche gli enti del terzo settore)

Ambito n. 3 Rimozione Amianto/Eternit :risorse disponibili per 60 milioni di euro

Ambito n. 4 Macchinari per settore Tessile e Calzature : 10 milioni di euro

Molti artigiani del legno devono far fronte ad investimenti onerosi per impianti per l’aspirazione di fumi nel loro laboratorio di produzione. Il Bando Inail 2020 mette a disposizione un contributo fino a 10 milioni di euro per rendere più salubre l’ambientedi lavoro,  oppure acquistare macchinari specifici per il settore Tessile Calzaturiero.

Ambito n. 5 Trattori e Macchinari Agricoli: risorse per 45 milioni di euro [agricoltura]

Si tratta di una vera e propria novità poiché il Bando contiene uno specifico finanziamento per l’agricoltura.

L’obiettivo del Bando è di promuovere tutte le attività del settore agricolo al fine di incentivare la nascita di nuove imprese sul territorio.

Generalista territoriale

 L’11 febbraio il consiglio di amministrazione del Fondo formazione piccole e medie imprese ha approvato il nuovo avviso ‘generalista territoriale’ che finanzia piani formativi aziendali e interaziendali che coinvolgono le imprese aderenti al Fondo.

Si tratta del bando 1/2020 del Fapi e la sua dotazione ammonta a 4 milioni di euro. Il nuovo avviso prevede meccanismi di premialità per le imprese che hanno aderito al Fapi dopo il primo di settembre 2019. Nello stesso tempo viene inoltre introdotto un ‘bonus fedeltà’ destinato alle imprese storiche – cioè a quelle iscritte prima del 2016 – che non hanno mai beneficiato in passato dei finanziamenti per la formazione da parte del Fondo Pmi.

La presentazione dei piani formativi sarà aperta dal prossimo 3 marzo e terminerà il 21 aprile alle ore 12.00.

Per ulteriori informazioni: https://www.fondopmi.com

Regione Puglia: Pubblicato Avviso TITOLO IV – Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle PMI

L’Avviso è rivolto ad imprese di piccola e media dimensione che intendano realizzare un programma per l’internazionalizzazione del proprio business; nello specifico:

  • imprese di piccole dimensioni (imprese che occupano meno di 50 ULA e realizzano un fatturato annuo o un totale di bilancio non superiori a 10 milioni di euro);
  • imprese di medie dimensioni: che occupano meno di 250 ULA, realizzano un fatturato annuo non superiore a 50 milioni di euro oppure il totale di bilancio annuo non supera i 43 milioni di euro;
  • Raggruppamenti di P.M.I., aventi sede operativa in Puglia, costituiti con forma giuridica di “contratto di rete” che abbiano acquisito soggettività giuridica, ai sensi del comma 4-quater dell’art. 3 del Decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con modificazioni dalla legge 9 aprile 2009, n. 33 e D.L. n. 179/2012 convertito con L. 221/2012 e s.m.i. In tale caso, la rete deve identificare dettagliatamente lo scopo della propria costituzione e disporre di un programma di rete che contenga l’indicazione dei diritti e degli obblighi assunti da ciascuna partecipante alla rete e le modalità di realizzazione dello scopo comune;
  • Consorzi con attività esterna e società consortili di Piccole e Medie Imprese, costituiti anche in forma cooperativa, aventi sede operativa nella Regione Puglia.

Attività realizzabili

Con il Titolo IV si possono realizzare programmi di importo non inferiore a € 50.000,00, riferiti ad unità locali site nel territorio della Regione Puglia:

  • per l’internazionalizzazione:L potenziamento della competitività del sistema di offerta aziendale all’estero realizzati attraverso progetti di commercializzazione all’estero e/o collaborazione industriale con partner esteri (quali partnership, joint venture, sfruttamento di brevetti e tecnologie), che possono prevedere servizi di ricerca di partners esteri per la definizione di progetti di investimento e/o accordi di collaborazione industriale da realizzarsi all’estero; studi di fattibilità connessi con la valutazione economico?finanziaria, fiscale, legale contrattuale, e di progettazione/ ingegnerizzazione di prodotti/processi inerenti i progetti di investimento e/o di partnership industriale da realizzarsi all’estero; servizi di assistenza tecnica e di tutoraggio all’impresa nelle varie fasi di implementazione e monitoraggio del programma di internazionalizzazione;
  • per il marketing internazionale, finalizzati a garantire il presidio stabile dell’impresa nei mercati esteri, che possono prevedere assistenza consulenziale qualificata per la realizzazione di azioni sul campo funzionali alla strutturazione della propria offerta sui mercati esteri, l’introduzione di nuovi prodotti e/o marchi sui mercati esteri frequentati o l’inserimento di prodotti e/o marchi su nuovi mercati esteri, progettazioni di iniziative coordinate di promozione e comunicazione (anche attraverso la creazione ed il lancio di marchi collettivi);
  • per la partecipazione a fiere esclusivamente per la prima partecipazione di un’impresa ad una determinata fiera o mostra, in Italia o all’estero, di particolare rilevanza internazionale.

A partire dal 2 marzo 2020 le imprese interessate possono presentare al Soggetto Finanziatore (una delle Banche di cui all’articolo 13 del Decreto Legislativo 1° settembre 1993, n. 385 alla quale l’interessato chiede il finanziamento) o ad un Confidi (iscritto nelle apposite sezioni degli elenchi previsti agli artt. 106 e 107 del T.U.B.) le domande di agevolazione relativamente agli Aiuti ai programmi di internazionalizzazione delle Piccole e Medie Imprese, previsti dal Titolo IV – Capo 1 e Capo 2 del Regolamento.

Gregorio Paltrinieri con Confapi, ‘La forza dell’impresa’

La nuova campagna della Confederazione della piccola e media industria privata

Gregorio Paltrinieri

Il campione di nuoto Gregorio Paltrinieri è il testimonial della nuova campagna istituzionale di Confapi ‘La forza dell’impresa’, che parte il 17 febbraio.

La Confederazione delle piccole e medie industrie private italiane e il nuotatore azzurro insieme per celebrare la dedizione al lavoro, l’impegno e il senso della sfida. Sono questi gli elementi chiave del successo delle imprese del mondo Confapi.

‘Per le grandi imprese servono coraggio, fatica e impegno. Confapi lo sa’. Queste le parole del claim che accompagna la campagna, con la quale la Confederazione – a cui fanno riferimento oltre 80mila imprese che occupano più di 800mila dipendenti – vuole sottolineare l’importanza delle piccole e medie industrie nel tessuto dell’economia italiana.

La dedizione alla disciplina sportiva e la tenacia dell’atleta come metafora dell’attività di migliaia di imprenditori e lavoratori che, con Confapi, fanno ogni giorno grande l’Italia nel mondo. Tutto questo sintetizzato nel payoff ‘Confapi. La forza dell’impresa’.

Con questa visione e con questo patrimonio di valori, la storica confederazione Confapi e i suoi imprenditori vogliono richiamare l’attenzione e partecipare attivamente alla crescita e al rilancio del nostro Paese.

La campagna è stata realizzata lo scorso dicembre a Carpi dove Paltrinieri stava svolgendo parte della sua preparazione in vista delle Olimpiadi di Tokyo 2020.

Attivo il bando “Radici e Ali” Regione Puglia per il sostegno delle imprese e filiere culturali, turistiche, creative e dello spettacolo

Bando attivo dal 26/09/2019 al 31/12/2021

Possono essere finanziate le proposte progettuali di interventi di riqualificazione e recupero di beni siti sul territorio regionale, identificabili come attrattori culturali e naturali o beni collegati a essi.

In particolare, sono previste le seguenti misure:

MISURA A – Sale cinematografiche: interventi di recupero fisico e/o funzionale di sale cinematografiche in esercizio, o attualmente dismesse o chiuse;
MISURA B – Teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo: interventi di recupero fisico e/o funzionale di teatri e luoghi dello spettacolo dal vivo chiusi, in esercizio, o attualmente dismessi o chiusi o non utilizzati a tale scopo;
MISURA C – Luoghi d’arte e produzione culturale e creativa: interventi finalizzati all’ampliamento, realizzazione, miglioramento, alla riqualificazione di beni e luoghi d’arte e produzione culturale e creativa, adibiti o da adibire a:
centri o spazi culturali e artistici, cineteche, biblio-mediateche;
centri per la conservazione, promozione e diffusione del patrimonio culturale materiale e immateriale, mobile e immobile, connessi a siti archeologici, monumenti, luoghi della memoria ed edifici storici;
laboratori, arts factory, empori della creatività e dell’innovazione culturale, teatri di posa e luoghi della cultura per attività di educazione e produzione culturale e artistica.
I requisiti richiesti per partecipare come Associazione o Fondazione al bando, sono:

  • agire in regime d’impresa e dunque essere iscritte al REA (Repertorio economico amministrativo);
  • sviluppare l’abituale attività di impresa in prodotti e servizi coerenti con il settore culturale e creativo.

La dotazione finanziaria complessiva del Bando della Regione Puglia Radici e Ali è pari a € 35.000.000,00 con attività finanziabili fino all’80% dei costi ammessi e ripartita come di seguito rispetto alle categorie definite nell’art.3.

Misura A: € 10.000.000,00
Misura B: € 10.000.000,00
Misura C: € 15.000.000,00
Le domande di contributo dovranno essere compilate e inviate esclusivamente tramite Pec all’indirizzo radicieali@pec.rupar.puglia.it.

Le domande di agevolazione saranno protocollate in ordine di arrivo, l’ultima data utile per inviare il proprio progetto è 31/12/2021.

Bando InnoAid Puglia “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese”

Avviso con procedura valutativa a sportello fino ad esaurimento delle risorse finanziarie.
Regione Puglia intende sostenere le imprese nell’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale legati alle seguenti tre Aree di Innovazione.


A) Area di innovazione Manifattura sostenibile

Fabbrica intelligente (settori applicativi: meccanica, manifatturiero, trasporti)
Aerospazio-Aeronautica
Meccatronica

B) Area di innovazione Salute dell’uomo e dell’ambiente

Benessere della persona (settori applicativi: terapie innovative e farmaceutica, diagnostica, bioinformatica)
Green Blue economy (settori applicativi: tecnologie per le energie, ambiente e territorio)
Agroalimentare, agroindustria

C) Comunità digitali, creative e inclusive

Industria culturale e creativa (settori applicativi: social innovation, design, innovazione non ricerca e sviluppo)
Beni culturali (settori applicativi: beni culturali).
L’intervento è strategico per l’imprenditoria pugliese, dal momento che Il 96,6% delle imprese sul territorio sono micro-imprese e il 3,1% piccole imprese.

La domanda di partecipazione può essere presentata solo online sul sito Sistema Puglia, cliccando su Compila la tua domanda.

I Edizione della Fiera Mediterranea dell’Aerospazio

Si svolgerà presso l’Aeroporto di Grottaglie, dal 25 al 27 marzo 2020, la prima edizione della Fiera Mediterranea dell’Aerospazio, promossa dalla Regione Puglia – Assessorato allo Sviluppo Economico, dal Ministero dello Sviluppo Economico e dall’ICE – Istituto per il Commercio Estero, in collaborazione con ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).

Un grande evento per Grottaglie e per la Puglia intera.

Al centro della Fiera ci sarà l’evoluzione delle tecnologie nel settore dell’aerospazio, con una particolare attenzione alle tecnologie del volo senza pilota e a quelle satellitari ad esso collegate.

‘ICE – Istituto per il Commercio Estero, attraverso la propria rete, inviterà alla manifestazione circa 20 operatori stranieri selezionati, provenienti dai Paesi che offrono maggiori sinergie con il settore di riferimento, interessati a sviluppare nuovi contatti ed esplorare opportunità di investimento o di partnership strategiche con le PMI e le startup italiane presenti all’evento.

Le PMI pugliesi che operano nel settore aerospaziale e/o settori connessi allo sviluppo dei sistemi di volo senza pilota ed alle tecnologie satellitari, interessate a partecipare all’evento, devono compilare – entro il 7 febbraio 2020 – la relativa scheda di adesione, unitamente al profilo aziendale, reperibile sul sito www.internazionalizzazione.regione.puglia.it – sezione “partecipa agli eventi” previa registrazione sul portale web (se non ancora effettuata).

La “terza missione” delle Università: il Politecnico di Bari incontra il territorio. Confapi Taranto anello di congiunzione tra le imprese e le Istituzioni

La “terza missione” delle Università: il Politecnico di Bari incontra il territorio. Confapi Taranto anello di congiunzione tra le imprese e le Istituzioni.

Il 17 dicembre nella sede di Taranto del Politecnico di Bari si è svolta la manifestazione ”L’Università e il Territorio si incontrano – Didattica, ricerca e trasferimento tecnologico per lo sviluppo sostenibile del territorio”.

La “terza missione” delle Università è l’insieme delle attività con le quali le stesse interagiscono con la società per favorire la crescita economica, trasformando la conoscenza prodotta attraverso la ricerca, in conoscenza utile ai fini produttivi.

Hanno partecipato alla manifestazione le maggiori istituzioni pubbliche del territorio, il Magnifico Rettore, i docenti, gli imprenditori e le associazioni di categoria.

Una occasione di incontro sul territorio per Il Presidente di Confapi Taranto Roberto Palasciano ed Il Magnifico Rettore del Politecnico di Bari Prof. Francesco Cupertino, che già da tempo dialogano fornendo e raccogliendo visioni ed indicazioni per costruire insieme un percorso di sviluppo sostenibile.

Nel corso della manifestazione il Presidente Palasciano ha partecipato alla tavola rotonda “Innovazione dei processi e dei modelli di business in chiave di sviluppo sostenibile e I4.0” sottolineando l’importanza strategica che ricopre il trasferimento della tecnologia alle imprese; occasione importante per guardare al mondo imprenditoriale con una prospettiva innovativa.

Confapi Industria: Ilva deve continuare a produrre

Roberto Palasciano
Presidente Confapi Taranto

“Gli effetti immediati della crisi ex Ilva sono sull’indotto. L’avvio della procedura di recesso pone a rischio tutte le commesse in fase di lavorazione”. Anche il presidente di Confapi Industria Taranto, Roberto Palasciano, lancia l’allarme lavoro.

“Sono tante le PMI del territorio di Taranto che lavorano per ex ILVA ad essere in allarme e che rischiano di chiudere. Manutenzioni, servizi, trasporti, pulizie industriali e civili, mense : già dal passaggio dalla gestione commissariale all’amministrazione straordinaria, a gennaio 2015, sono andati in fumo 150 milioni di crediti relativi a prestazioni effettuate e non pagate. Al momento attuale “ballano” circa 50 milioni di crediti che le PMI dell’indotto hanno maturato con A.M., che nel frattempo ha bloccato gli ordini alle imprese. Fioccano le prime richieste di cassa integrazione – evidenzia Palasciano – per i lavoratori dell’indotto, che a Taranto sono circa 5.000, il rischio è che non ci siano più lavoro, stipendi, e chissà se ammortizzatori sociali! Non possiamo permettere un tale reiterato drenaggio di risorse economiche al nostro territorio, alle nostre PMI che stanno agonizzando! Supportiamo i nostri associati per mettere in essere tutte le misure, compresa la messa in mora di A.M. , atte a scongiurare questo ulteriore sopruso. Il siderurgico oramai marcia verso lo spegnimento; A. M. ha impostato il percorso che porterà alla serrata dell’impianto che dovrà essere portato a produzione zero. Riguardo alla exit strategy dall’affitto dell’ex Ilva – prosegue Palasciano – c’è il timore che si possano avviare spegnimenti “irreversibili”. Lo spegnimento di un altoforno può comportare ingenti costi per la riaccensione. Va detto a chiare lettere che A.M. deve lasciare nelle mani dei commissari un sito pronto a riprendere la produzione. una volta che gli impianti saranno portati al minimo della marcia attuale. L’Ilva deve continuare a produrre” è l’appello di Confapi.

Master Digital & Export Business School

Si sono concluse le giornate formative Confapi-Unicredit “Master Digital & Export Business School”, ospitate nella sede di Confapi Taranto, durante le quali si è registrata una nutrita rappresentanza di imprenditori associati.

Confapi e Unicredit hanno fornito una opportunità di formazione molto seria ed articolata sul tema dell’export management e sul rapporto tra digitalizzazione e posizionamento delle aziende sui mercati esteri.
Temi, questi, fondamentali per affacciarsi all’estero o incrementare i volumi d’affari per chi ha già cominciato il percorso di internazionalizzazione della propria azienda.

Docenti universitari, relatori di Unicredit, imprenditori hanno fatto il punto su ciò che al momento è disponibile per immettere sul mercato il nostro Made in Italy, un brand molto forte, da considerare un vero e proprio marchio piuttosto che una semplice indicazione di provenienza.
I nostri associati hanno apprezzato l’opportunità offerta da Confapi di accrescere le proprie competenze e conoscenze ed anche le evoluzioni dei trend del mercato di riferimento, ricevendo un supporto concreto alla competitività dell’impresa.

Una ottima occasione per comprendere, in un’ ottica di innovazione, le occasioni per generare business.

Ex Ilva. La nota del presidente Confapi Industria Taranto Roberto Palasciano

Gli effetti immediati della crisi ex ILVA sono sull’indotto; l’avvio della procedura di recesso pone a rischio tutte le commesse in fase di lavorazione.
Sono tante le PMI del territorio di Taranto che lavorano per ex ILVA ad essere in allarme e che rischiano di chiudere. Manutenzioni, servizi, trasporti, pulizie industriali e civili, mense : già dal passaggio dalla gestione commissariale all’amministrazione straordinaria, a gennaio 2015, sono andati in fumo 150 milioni di crediti relativi a prestazioni effettuate e non pagate.
Al momento attuale “ballano” circa 50.000.000,00 di crediti che le PMI dell’indotto hanno maturato con A.M., che nel frattempo ha bloccato gli ordini alle imprese.
Fioccano le prime richieste di cassa integrazione; per i lavoratori dell’indotto, che a Taranto sono circa 5.000, il rischio è che non ci siano più lavoro, stipendi, e chissà se ammortizzatori sociali!
Non possiamo permettere un tale reiterato drenaggio di risorse economiche al nostro territorio, alle nostre PMI che stanno agonizzando!
Supportiamo i nostri associati per mettere in essere tutte le misure, compresa la messa in mora di A.M. , atte a scongiurare questo ulteriore sopruso.
Il siderurgico oramai marcia verso lo spegnimento; A. M. ha impostato il percorso che porterà alla serrata dell’impianto che dovrà essere portato a produzione zero.
Riguardo alla exit strategy dall’affitto dell’ex Ilva, c’è il timore che si possano avviare spegnimenti “irreversibili”. Lo spegnimento di un altoforno può comportare ingenti costi per la riaccensione.
Va detto a chiare lettere che A.M. deve lasciare nelle mani dei commissari un sito pronto a riprendere la produzione. una volta che gli impianti saranno portati al minimo della marcia attuale.
L’Ilva deve continuare a produrre.

DL fiscale, imprese costruzioni: nuova grave sottrazione di liquidità

Allarme di Confapi e delle associazioni imprenditoriali, cooperative e artigiane del settore per l’iniquità del meccanismo per il versamento delle ritenute fiscali ai lavoratori nell’ambito di appalti e subappalti pubblici e privati.

Un ulteriore aggravio burocratico e un pesante drenaggio di risorse ai danni delle imprese quello previsto dal decreto fiscale, recentemente esaminato dal Consiglio dei Ministri, denunciano in modo unitario le sigle imprenditoriali, artigiane e le cooperative del settore delle costruzioni.
La misura prevede, infatti, che, in tutti i casi in cui un committente affidi a un’impresa l’esecuzione di un’opera, il versamento delle ritenute fiscali per i lavoratori impiegati in quell’appalto venga effettuato direttamente dal committente stesso, a cui l’appaltatore o subappaltatore deve anticipare le somme.

In tal modo si chiede alle imprese di sottrarre propria liquidità senza peraltro poter utilizzare la compensazione con i rispettivi crediti fiscali. Ancora una volta, quindi, per combattere l’evasione fiscale si scelgono strumenti che mettono a rischio il fragile equilibrio finanziario delle imprese, già pesantemente danneggiate dall’introduzione dello split payment. Senza considerare che il meccanismo disegnato dalla norma costituisce un capolavoro di complicazione burocratica nella gestione amministrativa dell’appalto, mettendo così a rischio l’esecuzione dell’intera opera.

Le associazioni chiedono quindi un immediato ritiro della misura iniqua e dannosa che, così come formulata, punisce anche gli operatori sani del settore mettendone a rischio la sopravvivenza.

Decreto direttoriale 25 settembre 2019 – Voucher per consulenza in innovazione. Modalità e termini presentazione domande

E’ stato pubblicato il Decreto direttoriale emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico che disciplina le modalità e i termini per la presentazione delle domande, delle procedure di concessione ed erogazione delle agevolazioni in forma di voucher per l’Innovation Manager a favore delle Pmi e delle Reti d’impresa.
La domanda di agevolazione deve essere presentata esclusivamente tramite la procedura informatica, accessibile nell’apposita sezione “Voucher per consulenza in innovazione” del sito web del Ministero (www.mise.gov.it).

L’iter procedurale si svolgerà attraverso diverse fasi. Si parte con una preistruttoria dalle ore 10 del 31 ottobre 2019 con la verifica preliminare del possesso dei requisiti di accesso alla procedura informatica.
Successivamente, dalle ore 10 del 7 novembre 2019 e fino alle ore 17 del 26 novembre 2019, si procederà alla compilazione della domanda di accesso alle agevolazioni a cui seguirà dalle ore 10 del 3 dicembre 2019 la trasmissione formale della domanda di accesso al voucher per l’Innovation manager.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura a sportello per cui le domande di voucher sono ammesse alla fase istruttoria sulla base dell’ordine cronologico di presentazione.
Entro 90 giorni dal termine di chiusura dello sportello telematico, il Ministero dello Sviluppo economico adotterà un provvedimento cumulativo di concessione delle agevolazioni che verrà pubblicato sito web del Ministero.

Per la documentazione e le specifiche di carattere tecnico operativo, vi invitiamo a consultare il seguente link, https://www.mise.gov.it/index.php/it/normativa/decreti-direttoriali/2040236-decreto-direttoriale-25-settembre-2019-voucher-per-consulenza-in-innovazione-modalita-e-termini-presentazione-domande

Formazione: Taranto riparte con l’export – “Export Pass Marketing”

Aderisci entro il 18 novembre

Obiettivi

ICE–Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane promuove a Taranto il Piano Taranto riparte con l’Export, un percorso integrato di accompagnamento all’internazionalizzazione con tre diversi approfondimenti: 

  • Export Pass Marketing
  • Export Pass Storytelling
  • Export Pass Food

Il primo di questi interventi formativi, Export Pass Marketing, verte sulle tematiche del Marketing internazionale, e si articolerà in 2 Fasi (aula + affiancamento) 

Target

L’iniziativa è riservata:
– alle aziende con sede legale nella provincia di Taranto;
– alle unità locali, iscritte presso la Camera di commercio di Taranto, di aziende con sede legale extra provincia purché nel territorio pugliese.

Programma

Nella 1^ Fase si svolgeranno 6 incontri formativi in aula sui temi fondamentali del marketing internazionale, che avranno luogo in 2 giornate consecutive (dalle 9:00 alle 17:00), a cadenza bisettimanale.

Selezionare i mercati (21 e 22 novembre 2019)

  • Lo scenario dei mercati internazionali
  • Come effettuare ricerche di mercato
  • Il check-up aziendale, l’analisi dei punti di forza e di debolezza, la definizione di una strategia di export
  • Come formulare un Piano di azione sul mercato target

Il valore del Brand (5 e 6 dicembre 2019)

  • Cos’è un brand
  • Le basi della brand communication
  • Come si costruisce un brand
  • Gestire un brand system

Partecipare alle fiere (19 e 20 dicembre 2019)

  • Individuare le manifestazioni più idonee per l’azienda
  • Gestire il pre-fiera, il durante e il post-fiera
  • La comunicazione internazionale negli eventi promozionali
  • La negoziazione interculturale e la gestione delle trattative internazionali

Le aziende che hanno seguito i tre moduli possono accedere alla selezione per la 2^ Fase del progetto che prevede, a partire dal mese di gennaio 2020, un affiancamento personalizzato (di 15 ore per ciascuna azienda), da erogare in più appuntamenti sia in presenza che a distanza, per un’assistenza individuale sui temi dell’export.

Luogo e data di svolgimento

Gli incontri si terranno presso la Sala Monfredi della Cittadella delle Imprese di Taranto

Viale Virgilio, 152 – 74121 TARANTO

Costo del corso

La partecipazione è gratuita; al termine del percorso sarà rilasciato su richiesta un Attestato di Partecipazione.

Modalità di iscrizione

Le aziende interessate possono iscriversi compilando la scheda di adesione entro il 18 novembre 2019.

Contatti

ICE-Agenzia per la promozione all’estero e internazionalizzazione delle imprese italiane
Via Liszt, 21 – 00144 Roma


Ufficio Servizi Formativi
Cristina Gioffré 

Tel. 065992 6781 / 9288 

formazione.imprese@ice.it

www.ice.it

Ex Ilva, Appello di Roberto Palasciano

“Si cerchi una soluzione equilibrata che salvaguardi lo stabilimento e l’indotto occupazionale e che tenga in conto le esigenze di un gruppo che, avendo sottoscritto un contratto con il Governo, ha investito sull’acciaieria di Taranto.”

Questo l’invito  del  Presidente di Confapi Industria Taranto Roberto Palasciano.

Una soluzione che permetta ad Arcelor Mittal di fare fino in fondo la sua parte,  lavorando serenamente alla riconversione industriale dello stabilimento.

Lavorare serenamente non significa operare al di fuori della legalità, ma avere la certezza, almeno fino al completamento del piano ambientale, di non incorrere in responsabilità rispetto a problematiche non imputabili agli attuali gestori.

Il gruppo Arcelor Mittal sta lavorando al piano ambientale rispettando i tempi di un programma predefinito e gli investimenti economici previsti dal contratto.

Un contratto sottoscritto nel 2017  le cui regole, nella fattispecie le tutele giuridiche, non possono e non devono essere cambiate in corso d’opera.

E’ di chiara evidenza quanto un disimpegno di Arcelor Mittal sarebbe dannoso per l’economia locale e nazionale e catastrofico in un territorio in cui le tensioni sociali sono sempre sull’orlo di esplodere.

Nell’attuale contesto più che mai ognuno è chiamato a svolgere il proprio ruolo con la massima responsabilità.

Il gruppo Mittal si occupi della riconversione industriale dello stabilimento portando a compimento il piano di riqualificazione ambientale con l’utilizzo delle migliori tecnologie.

Il Governo lo sostenga lealmente e porti avanti il suo piano di riconversione economica della città, come sta facendo, rispetto al Contratto Istituzionale per Taranto.

Non è un percorso alternativo: è una strada da fare insieme, nel rispetto  dell’intero tessuto sociale ed economico del territorio.  

La via del mare: opportunità per la manifattura pugliese

“Una visione comune per far ripartire il ciclo di crescita economica rinnovando la “cassetta degli attrezzi” con un impegno che coinvolga tutti gli attori, privati e pubblici.
Di questo, e non solo, si parlerà nel seminario di Confapi Industria Taranto, “La via del mare: opportunità per la manifattura pugliese” presso la Camera di Commercio di Taranto il prossimo lunedì 17 giugno alle ore 17.00.
L’evento è organizzato in collaborazione con i PropellerClubs di Puglia, Federmanager Puglia, Confimi Industria Puglia e Confetra Puglia.
I big del mercato internazionale oggi guardano con favore i territori che offrono scali e infrastrutture e la Puglia, in questo senso, è una piattaforma logistica naturale. Ma non basta intercettare le navi cargo che transitano davanti le nostre coste: la via del mare può essere un’opportunità di crescita anche per il sistema manifatturiero pugliese. Confapi, Confimi, Confetra, Propeller e Federmanager hanno compreso le potenzialità del fare sistema, ma la sfida a farsi competitivi può essere raccolta solo attraverso la partecipazione pubblica che può intercettare il miglior utilizzo dei fondi strutturali europei, porre in essere la realizzazione delle ZES e la costruzione di opere strategiche.

Con Roberto Palasciano e Carlo Martino, rispettivamente Presidenti di Confapi Taranto e Confapi Puglia e i Presidenti dei PropellerClubs di Taranto e Brindisi, Michele Conte e Adriano Guadalupi, accompagneranno il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci, il presidente della Camera di Commercio di Taranto Luigi Sportelli e il presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti nei saluti istituzionali. La tavola rotonda, moderata da Riccardo Figliolia, segretario generale Propeller Club Port di Bari, si arricchirà di contributi dal mondo imprenditoriale, politico e accademico per un’analisi a tutto tondo del contesto regionale. Previsti gli interventi di Sergio Prete, Presidente Autorità Portuale di Taranto, Davide De Gennaro presidente dell’Interporto Regionale della Puglia, Sergio Ventricelli presidente di Confimi Industria Puglia, Piero Conversano vicepresidente di Federmanager Puglia, Luigi Giuseppe Decollanz rappresentante della Camera di Commercio Americana in Italia, Mario Daniele Piccioni professore ordinario del Politecnico di Bari, Alessandro Panaro, Responsabile SRM Dipartimento Economia Marittima, Federico Pirro, docente all’Università degli Studi di Bari.

Le tecnologie amiche delle PMI

La quarta rivoluzione industriale, Industry 4.0, impone un cambiamento nelle organizzazioni aziendali, nei ruoli e nelle competenze professionali del management. È necessaria quindi una nuova formazione, la digitalizzazione dei processi e l’inserimento di nuove figure per permettere la crescita aziendale.

CONFAPI INDUSTRIA Puglia e FEDERMANAGER Puglia martedì 11 giugno a Taranto alle ore 10.00 nella nuova sede della CONFAPI Taranto, via Tommaso D’Aquino n°28, promuovono l’evento
“Le tecnologie amiche delle PMI: digitalizzazione e soluzioni concrete per crescere in uno scenario sempre più competitivo”.

Alla presenza dei due rispettivi Vicepresidenti nazionali, Fabrizio CELLINO ed Eros ANDRONACO, dopo i saluti di Roberto PALASCIANO, Presidente di Confapi Industria Taranto, Michele CONTE, Presidente di Federmanager Puglia Delegazione Taranto, Valerio QUARTA, Presidente Federmanager Puglia, Cosimo Damiano LATORRE, Presidente Ordine dei Commercialisti e Revisori di Conto di Taranto, interverranno Federico MIONI, direttore Federmanager ACADEMY, Iolanda SOLIMENE ing. alla Schneider Electric, Maurizio Malagnino MISCIAGNA dott. Commercialista, Federico SACCHI, A.D. CDI Manager. Le conclusioni saranno a cura di Piero CONVERSANO, vicepresidente Federmanager Puglia, e di Carlo MARTINO, Presidente CONFAPI INDUSTRIA Puglia, e sanciranno la volontà di fare sinergia tra le rispettive organizzazioni pugliesi, così come lo sono a livello nazionale, per facilitare le PMI nei cambiamenti imposti dai mercati attraverso il supporto di Manager che sappiano anticipare la trasformazione delle proprie competenze in ambiti sempre più innovativi e tecnologici per la digitalizzazione dei sistemi produttivi e di gestione delle imprese.

Confapi Industria Puglia per la promozione della bilateralità

Lunedì 10 giugno 2019 ore 16.00
CONFAPI INDUSTRIA TARANTO
Via D’Aquino, 28 – Taranto

Il sistema della bilateralità rappresenta un’esperienza consolidata delle relazioni sindacali in Italia e nella Regione Puglia.

La bilateralità si configura peraltro come importante strumento di partecipazione sociale, concorrendo a realizzare quella società democratica, fondata sull’ apporto delle formazioni sociali espressione della società civile, riconosciuta dalla Carta costituzionale.

Tale ruolo si configura in un contesto nel quale le trasformazioni dell’ economia di mercato (terziarizzazione, globalizzazione, delocalizzazione) e le conseguenze sui sistemi di welfare e sul ruolo del pubblico fanno emergere sempre di più la necessità di ricorrere a nuovi strumenti di protezione sociale.
In questo scenario si rende necessario ed opportuno un rinnovato impegno della Confapi Puglia di dare luogo ad una attività di promozione di tutti gli strumenti messi a disposizione dalla contrattazione collettiva e dal sistema di bilateralità presso interlocutori istituzionali, attori dello scenario economico, imprenditori, dipendenti.

A questi temi è dedicato quindi il seminario che si terrà lunedì 10 giugno alle ore 16, presso la sede di Confapi Industria Taranto in via D’aquino 28, al quale parteciperanno il presidente di Confapi Industria Puglia Carlo Martino, il presidente di Confapi Industria Taranto Roberto Palasciano, il presidente dei Consulenti del Lavoro di Taranto Giovanni Prudenzano e i segretari generali pugliesi di Cgil, Cisl e Uil Giuseppe Gesmundo, Daniela Fumarola e Franco Busto. Le conclusioni saranno affidate a Giuseppe Briano vicepresidente di ENFEA Ente Bilaterale Nazionale di Confapi e Cgil Cisl e Uil.

Si inaugura la nuova sede Confapi a Taranto

Giovedì 21 Marzo, alle ore 17:00, si inaugura a Taranto, in via Tommaso D’Aquino, 28 , la nuova sede di Confapi Taranto.
Interverranno autorità locali, regionali, religiose e militari, i vertici nazionali di CONFAPI.
Saranno insieme a noi i rappresentanti degli Ordini Professionali, Onorevoli del territorio, rappresentanti delle CONFAPI territoriali, rappresentanti EDILCASSA, Associazioni di Categorie, Sindacati ed i rappresentanti di tutte le realtà produttive del territorio legate al mondo delle imprese.
Parleranno:

  • il Vice Presidente CONFAPI Nazionale, Fabrizio Cellino
  • il Presidente CONFAPI PUGLIA, Carlo Maria Martino
  • il Presidente CONFAPI INDUSTRIA TARANTO, Roberto Palasciano
  • il Vice Presidente CONFAPI INDUSTRIA TARANTO, Vitaliana Pallotta